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domenica 18 gennaio 2015

Natale in Maremma





Ohiohia che mal di pancia! Tutte queste feste mi hanno messo alla prova, porcaccia miseriaccia! 

A te no, amico mio?
Non so come funziona da voi, ma qua il Natale è una festa molto sentita, una vera e propria tradizione che va oltre al semplice scambio di regali… ti ho mai raccontato del Natale Maremmano?
In Maremma l’8 Dicembre inizia a essere festa. I bambini fremono per addobbare il loro albero, scegliendo le migliori decorazioni che conservano di anno in anno, mentre i genitori s’impegnano a cercare il muschio per preparare il presepe della natività. 
Tutta la città si addobba e l’atmosfera che si respira nell’aria è unica e inimitabile.
Le viuzze dei paesini medievali sono lo scenario perfetto per ospitare le luci e le ghirlande natalizie, e il freddo, che fino a pochi giorni prima era un gelido nemico, diventa adesso l’occasione perfetta per 
ritrovarsi con gli amici davanti al tepore di un caminetto acceso.
E’ bella la Maremma sotto Natale, sai? Una sensazione di calore accogliente avvolge tutte le mani 
infreddolite dalla Tramontana… specialmente nella notte di Natale, quando i bambini aspettano con ansia l’arrivo di Babbo Natale, quell’anziano paffuto che si veste di rosso, portando regali a bordo della famosa slitta volante.
IL 25 Dicembre è il momento più atteso da tutta la popolazione che si scambia regali, per augurare una nuova felice vita… dispiace quasi scartarli perché, per un attimo, s’interrompe quel clima di attesa che caratterizza la vigilia di Natale.
Nonostante questo, il desiderio di stare insieme alla famiglia attorno alla tavola a fare bisbocce con un buon bicchiere di whisky è il motivo per cui la gente di Maremma ama il Natale.
E anche quando questo momento è passato e i regali si sono scartati, i sorrisi rimangono, perché la festa continua!
Dopo Natale, si festeggia Santo Stefano, le campane suonano a festa e la mattina si dorme un’ora in più.E poi c’è San Silvestro, che saluta il vecchio anno lasciando spazio al nuovo, ricco di speranze e buoni propositi.
E poi c’è l’Epifania, che segna l’arrivo dei Re Magi nella raffigurazione della natività e della Befana, quella vecchietta gobba e storpia, che porta dolci e carbone ai bambini di tutta l’Italia…
E poi, e poi… 
Poi, come tutte le cose belle, le feste di Natale finiscono… ma quello che caratterizza i Maremmani è la gioiosità, che non smette mai di esistere.
Anche se questo Natale è passato e le decorazioni sono già tornate dentro le scatole, sappiamo già tutti che la prossima festa non è troppo distante…

Siamo già pronti ad aprire le danze per il nostro famoso CarnevApe!

domenica 9 novembre 2014

50 Tour Operator internazionali scoprono l’oro di maremma



Oro di maremma sta assumendo nuove forme, si sta evolvendo sempre di più, assumendo un posizionamento chiave all’interno della promozione di questa parte di Maremma la parte che, spesso, non conosciuta ai più.
Siamo partiti con un progetto diverso, che unisse la tradizione con L’innovazione del racconto, ci siamo messi attorno ad un tavolo e attraverso lo storiaio comunichiamo le storie di territorio e le nostre storie di aziende fatte di eccellenze e di qualità.
Abbiamo fatto tutto questo attraverso cose concrete come, una strategia bene definita, un blog, le pagine social, eventi come La mostra dell’antiquariato creata da una nostra socia, la mappa interattiva e cartacea, le molte degustazioni, le collaborazioni con altre associazioni, Il progetto portato all’attenzione del comune di Pitigliano per la sentieristica, con tutto lo studio di fattibilità e la mappatura dei percorsi che poi ha portato all’inaugurazione del primo sentiero trakking, fino ad arrivare all’ultima azione che porterà dei grandissimi benefici a tutti, ovvero 50 TOUR OPERATOR internazionali che abbiamo ospitato per alcuni giorni.
Tramite contatti derivanti dal lavoro delle Terme di Sorano, alcuni giorni fa, ci hanno fatto visita operatori turistici di tutto il mondo, per precisione di 16 nazionalità diverse che vanno dall’india all’America!! ospitati proprio all’interno della struttura Termale, sono stati seguiti ed accolti da tutta l’associazione Oro di Maremma che hanno avuto il piacere di conoscere e di riconoscere come realtà positivissima per questa parte di maremma.
Oro di maremma ha accompagnato questi operatori nei paesi di Sorano, Pitigliano e Sovana e all’interno del parco archeologico dove gli è stata illustrata la storia dagli Etruschi fino ad oggi, ha offerto loro cene a km 0 con prodotti del territorio e degustazioni di vino, facendoli innamorare definitivamente di un luogo che non conoscevano prima.

Cosa molto impostante è che sono già stati chiusi dei contratti con alcuni di loro che porteranno nuovi turisti Internazionali che porteranno benefici a TUTTI dal panificio al tabacchi ai ristoranti agli hotel!  e questo è lo scopo principe che Oro di maremma vuole perseguire!

mercoledì 17 settembre 2014

LE ECCELLENZE




Caro lettore, oggi voglio raccontarti una storia che ti sarà sicuramente familiare... conosci l’Oro della
Maremma?Sicuramente, ne avrai sentito parlare più volte, dato che i miei racconti hanno frequenti riferimenti ai suoi componenti... ma non ti ho mai svelato la vera origine di Orodimaremma...
C’è chi la chiama storia, chi leggenda, io ti racconterò la nascita di questa associazione con un pizzico della mia fantasia...I protagonisti di questo racconto sono due personaggi inusuali... il primo, un ometto alto, dalle guance colorite di un rosso intenso, di nome Qualità, il secondo più bassino e grassottello, dai capelli arancioni, chiamato Insieme. Come in ogni storia che si rispetti, i due personaggi si incontrano, creando un accordo tra di loro, chiamato Filosofia...
Non strabuzzare gli occhi, amico mio! Non lasciarti ingannare dall’astrattismo delle parole che sto
usando... chi ha detto che la Filosofia non può avere un suo equivalente nella realtà?
La Filosofia di Qualità ed Insieme è il cosiddetto Trait d’union che ha legato l’antica tradizione
maremmana alla bontà dei suoi prodotti, creando il gruppo di eccellenza dell’associazione
Orodimaremma. Tu non lo sai, ma un legame forte regna tra i suoi componenti, capaci di offrire un’ampia varietà di prodotti diversificati ed, allo stesso tempo, di alta qualità. Prova ad immaginare Orodimaremma come un fiore ricco di petali: ogni petalo simboleggia un’azienda specializzata, che si distingue dalle altre per il valore del proprio prodotto...
Potrai trovare, in un petalo, il giallo intenso e verdognolo dell’olio più pregiato, lavorato ad arte
secondo le antiche usanze... dall’altro lato, potrai invece scoprire le proprietà delle erbe officinali ed
i loro usi nella vita quotidiana... oppure, spostarti sul petalo più vicino, e scoprire che quelle stesse
erbe sono l’ingrediente principale di una serie di prodotti curativi e di bellezza...
Ma l’Orodimaremma non è solo questo: orodimaremma è la bellezza delle strutture che hanno
sposato la Filosofia di Qualità ed Insieme, come i paesaggi che circondano le stesse ed, in ultimo, ma
non ultimo, l’ospitalità delle persone, che hanno creato tutto questo.
E poi, non te l’ho detta tutta, ma oltre a mangiare bene e godere di prodotti singolari, ad
Orodimaremma puoi vivere la totale pace dei sensi, scegliendo se rilassarti sotto l’ombra di una
quercia secolare o al fresco di un coloratissimo giardino, ricco di fiori... e perché no, scegliere di fare
un bel bagno notturno, al caldo delle acque termali...
Io credo di aver raccontato a sufficienza, caro mio... tanto quanto basta per farti incuriosire, senza
aver completamente svelato i tesori di Orodimaremma...
Sono dispettoso eh?!

sabato 3 maggio 2014

Il maggio..



“Svegliatevi dal sonno briahoniiii che giunta gli è per noi la gran cuccagna!!! S’ha da mangià dei polli e dei piccioni… e ber del vin che vien dalla campagna!!!”
Oh che tu c’hai da guardà così torto? O’ un’hai mai visto cantare il Maggio?
Aspetta aspetta aspetta… ma io non ti ho mai raccontato del Primo Maggio a Pitigliano!
Che dire… la tradizione dei cosiddetti Maggerini è, ormai, plurisecolare… tutta brava gente eh! Non
scalmanati come potresti pensare!
A dirla tutta, sai che per far sì che emerga un buon Maggerino ci vogliono ben vent’anni di dedizione??!
Eh già, mica si sceglie gente a caso noi!
Devi sapere, caro mio, che il compito di questo gruppo è regalare emozioni forti a tutte le persone che
attendono con impazienza l’arrivo del mese più caldo della stagione, quello che promette una buona
estate, che regala gioia dopo le numerose piogge Apriline.
Altrimenti, come si fa a tirà avanti?
E tu, che sei tranquillo a gironzolare nel mezzo de paeselli sperduti della Toscana, immagina che, ad un certo punto, senti un suono di clackson di numerose auto, venirti incontro… cosa pensi? “Viva gli sposiii!!”
E invece no!
Da nulla, mentre sei lì alla ricerca di un fiocco bianco, ti ritrovi improvvisamente circondato da questi
birbaccioni, che se la cantano a squarciagola, indossando capelli guarniti di nastri sgargianti e vestiti della antica tradizione Maremmana… e cantano, cantano come se non ci fosse un domani, allietando la tua giornata con canzoni di sberleffo alla povertà, ringraziamento alla vita e, perché no, elogio alla umana ubriachezza..
Chissà perché, non te l’avevo mai raccontato…. Bada un po’ quanto so’ grullo!
Ah… a proposito! Ho un segreto da confessarti… anche io sono un Maggerino, per essere precisi, uno dei più rinomati, per la esperienza accumulata negli anni…
Dimmi un po’ la verità, caro mio… quasi quasi, te lo saresti aspettato eh??!

lunedì 14 aprile 2014

Novecento




Eh il tempo vola vecchio mio!
Ma, gnamo, su con la vita! Non abbatterti! 
Pensa che, se il tempo vola, alcune cose restano… 
…per esempio, gli oggetti…
Ti ho mai raccontato di Novecento?
Novecento non è soltanto un secolo ricco di avvenimenti, ma anche una storia di nostalgia e voglia di far rivivere il passato in un presente attuale… 
… quello che sto per raccontarti è la prova di come, spesso, i desideri si possano trasformare in realtà… 
Non ti parlerò di principi e regine, fate malefiche o simpatici gnomi e nemmeno di straordinarie macchine del tempo, artefici di viaggi memorabili.
Niente di tutto questo.
La storia che sto per raccontare, è quella di una coppia di Lucca, unita dalla passione per l’antichita’ e la loro scelta di realizzare il loro sogno in una cittadina come Pitigliano…
Ti chiederai: perché proprio Pitigliano?
Devi sapere, caro mio, che questo è un luogo speciale, raro, capace di incantare chiunque vi metta piede, anche solo per poche ore… 
La città di Pitigliano è fiera portatrice di tradizioni antiche, che trasudano dalle mura di cinta, dai viottoli medioevali e dalle piccole botteghe artigiane. 
È difficile ritrovare altrove un clima come questo ed, inevitabilmente, i due protagonisti della mia storia sono rimasti stregati da questa città sui generis…
Così, lui restauratore di vecchi grammofoni, lei appassionata di antichità, hanno intrapreso una strada di completa fusione con l’antico, creando un piccolo angolo di nostalgia, nel centro di Pitigliano… 
Allora, immagina di entrare, per un attimo, in un luogo inusuale dove si trovano, come catapultati dal vento delle ore, ricordi di ogni generazione, sopravvissuti al secolo che ci ha preceduto.
Ganzo eh?
Vecchi grammofoni ancora funzionanti, che hanno ripreso a suonare le canzoni d’amore di una volta, grazie alle mani esperte di chi li ha riportati in vita. 
Macchine fotografiche d’epoca, pronte ad immortalare nuovi attimi di esistenza, per far compagnia ai ricordi accumulati nel tempo. Mobili che parlano di vite, persone, ambienti rustici e raffinati, feste da ballo e, perché no, segreti…
Oggetti di ogni tipo, che hanno decorato, con i loro colori, il bianco e nero delle fotografie, testimoni del periodo ricco di avvenimenti che ci ha preceduti: un secolo significativo come il Novecento. 
Come una macchina del tempo, che riporta in vita le cose del passato, così, la piccolo bottega situate nel centro di Pitigliano ti immerge in una realtà fitta di ricordi, regalandoti la possibilita’ di liberare le tue nostalgie, acquistando un ricordo da portare con te… 
Oh ma… stammi bene a sentire: il tempo continua ad andare… e tutti si invecchia! 
‘Un ti pensà di entrare là dentro ed uscire giovane!
Eh sennò c’avrei bell’e preso dimora là dentro, Maremma bona!

domenica 16 marzo 2014

CarnevAPE Pitigliano



Dice che a Carnevale ogni scherzo vale… ah si vai! E me l’hanno fatta quei manigoldi!!! Bada un po’ che mi e’ successo…L’altra mattina, sul presto, bussano alla porta. ‘Un ti dico le bestemmie!
Ad ogni modo, ancora in pigiama, e mezzo insonnolito, corro per aprire e vedo due signori in giacca e cravatta, occhiali scuri, che mi dicono di essere ispettori della CIA. “La CIA?” domando incredulo “Oh che ho combinato? “Si sposti” mi dicono, mentre entrano in casa ed iniziano a ribaltare tutto senza batter ciglio... ‘un ti dico lo spavento! Ma poi icche’ avevo combinato io? Al massimo, qualche volta avro’ fregato I pomi a Sileno, il mi’ vicino (o’ te… eh so boni!) oppure lo scialle della Gianna (eh mi serviva per vestirmi da Befana)… ma poi so una brava personcina! Insomma, dopo aver messo a soqquadro tutto, I due tipi mi agguantano uno ad un braccio, uno all’altro e mi dicono “Adesso lei viene con noi”. Ti giuro, amico mio, avevo il cuore che batteva a mille! O’ dove mi stavano portando quei due, con quel passo rapido da bersagliera? Mi arrestano? Mi vorranno torturare? Sai, come accade nei film, che il sospetto viene stuzzicato fino a che non si decide a confessare? Ad un certo punto, I miei pensieri si interrompono, insieme al passo dei due tipi che rallentano e mi conducono dentro ad uno scantinato nel centro di Pitigliano.La luce filtra a fatica, dentro… c’e’ odore di tufo ed il lungo corridoio non accenna ad illuminarsi. Poi, di colpo, I due si fermano, mi sollevano, uno per le gambe ed uno per le braccia e mi caricano su uno strano rimorchio“O’ grullooooo!!!”Sento gridare un coro di voci all’unisono e li vedo, intorno a me: gente mascherata in tutti I modi, che mi accoglie su quello che scopro essere un carro… gia’, un carro di carnevale condotto da un Ape. Questo e’ il famoso Carnevape di PItigliano!E pensare che -po’ro grullo- per quest’anno avevo deciso di non vestirmi!Avevano organizzato tutto alla perfezione quei diavolacci! I due finti agenti CIA erano I cugini di Saverio, venuti apposta da Milano, per farmi lo scherzetto ed io, senza saperlo, facevo parte del loro travestimento, nei panni del ricercato… Gia’… perche’ ‘un te l’ho detto ma… il tema scelto dal nostro gruppo era “Guardie e ladri”.Io non volevo fare nulla ma… quei furboni di Quinto e Giacomo hanno trovato il modo di farmi partecipare! Hai capito te che ghiozzi? Oh! Comunque, nella sfilata, il nostro carro ha avuto un gran successo Maremma bona! Sara’ per gli addobbi, per l’interpretazione ma… eravamo il gruppo piu’ colorito di Pitigliano!E poi, diciamocelo… 

Tra tutti gli addobbi, c’ero io… il vero grullo della situazione!

giovedì 16 gennaio 2014

Etruschi...Storiaio..Londra..









Hai mai assaggiato I pici ai funghi porcini? Eh sono veramente boni, si…
Io li ho mangiati proprio due sere fa, accompagnati ad un buon vino rosso, fuoco scoppiettante nel
caminetto e le chiacchiere del mio amico Franz.
Lui e’ Tedesco, ma di quelli tosti, che si alzano la mattina alle sei, per fare jogging e mandano giu’ litri di birra senza pensarci troppo su… eppure, ha un palato sopraffino ed un gusto tutto speciale per
quell che riguarda l’arte antica. Tra un boccone e l’altro, abbiamo iniziato a parlare di reperti archeologici ed antiche civilta’, come quella Etrusca.
“Sai” inizia a parlare con quel suo accento Tedesco “prima di venire qui In Italia, ho trascorso una
settimana Londra… non mi sono perso proprio nulla! Nemmeno iI British museum, ovviamente…
ci sei mai stato?”
Che dire, ovvio che, no… ma come potevo replicare ad una domanda del genere? Al che ho chiesto
“Che cosa c’e’ dentro alle sale?”
“Eh… pezzi di storia antica unici, ed introvabili…come per esempio le sale degli scavi Etruschi…
bellissima!”
Etruschi… non potevo restare in silenzio ad ascoltare, quando vivo in una terra che ha molto da
parlare… cosi’, ho iniziato a raccontare storie di un popolo non piu’ esistente, ma eternamente
indelebile nei volti degli abitanti delle terra Toscana… Etruschi…
“Sai, caro Franz, che le nostre origini, in realta’, risalgono proprio alla civilta etrusca? Hai mai visto gli scavi nel tufo, le tombe disperse nelle campagne circostanti, il tufo di Pitigliano che trasuda ricordi di uomini che hanno vissuto e segnato una terra con le sue tracce?”
Mi guarda con aria un po’ interrogativa e poi mi incoraggia a continuare: “Mmmmm no, racconta!”
Racconta… quante cose da dire di una terra cosi’ ricca di storia!
“Sai, ad esempio, che gli etruschi avevano una vision nichilistica dell’aldila’; e, per questo,
pitturavano gli interni delle loro tombe con scene di danze, canti e banchetti, per esorcizzare le loro
paure? E sai che proprio qui, a Pitigliano, c’e’ una zona ricca di tombe e scavi archeologici risalenti a
quella civilta’?”
Mi guarda con l’aria affascinata di un bambino al quale vengono raccontate favole inedite…
“E lo sapevi che I vasi dipinti a mano etruschi sono molto simili a quelli delle civilta’ di cipro, al punto che si sospetta una forma di comunicazione tra I due popoli antichi?
E poi, ancora, tu che avrai visto molti musei noti a tutto il mondo… lo sapevi che l’intera regione
Toscana e’ ricchissima di posti del genere, sebbene sconosciuti alla gran parte degli abitanti?”
Mi guarda ancora per qualche secondo, poi interviene: “Portamici domani!”
Ricambio con un sorriso abbracciandolo con una mezza pacca sulla spalla, poi gli rivelo il gran
segreto : “E lo sapevi te che gli Etruschi sono uno dei rari popoli, insieme a quello Germanico, ad
aver conservato un alfabeto runico? Ti sembrera’ strano, ma abbiamo molto in comune io e te, caro
amico… siamo cugini di patrie lontane!”

mercoledì 8 gennaio 2014

La befana Vien di notte...ma in maremma...








L’altro giorno, ancora ‘un mi par vero, e mi son sbucciato I’ ginocchio Maremma bona!

Oh che t’ai da ride’? Capita… ‘unn ero mica a zonzo per caso, sai?

Hai mai sentito parlare della tradizione della Befana a Pitigliano? Non e’ come la tipica vecchietta,

che porta caramelle ai bambini buoni e carbone ai birbaccioni… Qui ‘un si scherza!

L’Epifania e’ molto sentita da noi, al punto che quasi tutta la gente del posto si maschera, popolando

come ebbri girovaghi gli umidi vicoli medioevali, della citta’ del tufo.

Insomma, caro lettore che te la ridi…. ‘un ti nascondo che anche io, quest’anno, ho deciso di unirmi

all’evento , travestendomi da Befana… anzi, “Befanone”.

Una bella gonna lunga, rattoppata (reperti archeologici della soffitta di mi’ nonna Ida), camiciona a

quadri (un po’ gosta, ma che ci vo’ fa’? Siamo Maremmani!), lo scialle nero della Gianna (‘un diciamo

nulla, che gliel’ho fregato!) ed un cencio in testa, a coprire I miei capelli imbiancati di farina.

Cosi’, bastone a destra ed una boccia di vino per cantare meglio nell’altra mano, mi sono unito al

corteo del 6 Gennaio, aggirandomi tra I viottoli, le cantine e le campagne di Pitigliano...

Tu avresti dovuto vedermi, caro amico! Ero proprio in forma!

Sai, in quella giornata, la cittadina si colora di profumi folkloristici inimitabili… sembra quasi di essere

catapultati in un tempo storico mai finito, dove le lancette dell’orologio non battono I secondi e le

persone dimenticano le noie della loro routine. Sono tutti troppo impegnati a cantare e divertirsi. A

regalare dolcezze ai bambini incuriositi, a sorridere alla vita… perche’ la vita e’ bella caro lettore!

Dovresti veramente provare, sai? Si, anno prossimo, vieni a vestirti insieme a noi o, se proprio vuoi

fare il timidone, divertiti a ruzzare con le befanacce senza tempo.

Ti aspetto, mi raccomando!

P.s. E son proprio grullo! Nella fretta, mi son dimenticato di dirti come ho fatto a battere il

ginocchio…

Eh… sai com’e’, nell’euforia del momento, ho messo le scarpe al contrario e… sono inciampato,

sbucciandomi il gionocchio!

…O forza simpaticone, ridi ora!

venerdì 3 gennaio 2014

Perso tra i Sentieri....






Mi e’ capitato, due giorni fa, mentre stavo inseguendo le tracce di un cinghiale (maremma Bona!! quel farabutto mi ha rovinato tutto l’orto!) di perdermi per strada, completamente.
All’inizio, volevo bestemmiare, giuro!
Ma poi ho capito cosa prova un forestiero, che si inoltra nei meandri sconosciuti della maremma Toscana, ed ho sentito un brivido di forte attrazione per l’ignoto….

E’ una strana sensazione, quella di smarrirsi, non ritrovarsi, fino  ad incontrare un sentiero, la strada nascosta e dimenticata che non avresti mai visto, se non ti fossi mai perduto.
Dura da percorrere, magari faticosa, per le doti di alpinista che richiede, ma probabilmente la migliore per chi ama i paesaggi pittoreschi…

Ora, tu che leggi, penserai: “Poraccio! Bada questo come la tenta di sorridere nella sfortuna!”
Non ti credere, sai ,caro lettore… ‘unn e’ mica cosi’ malaccio perdersi nei boschi dei dintorni!
E’ tutta questione di casualita’. Ti arrabbi, perche’ butti via tempo a cercare una via d’uscita nel labirinto, e proprio quando stai per abbatterti ecco che ti ritrovi a valicare un sentiero, che affaccia sulla valle obosleta dei ricordi d’infanzia, fra tramonti rosso sanguigno e verdi colli illuminati di luce rifranta. Ed improvvisamente, scopri con piacevole sorpresa che , piu’ il cammino si fa duro, piu’ la vista di cui puoi godere si arricchisce di una bellezza esclusiva, come un gioiello mai passato di moda.

E’ cosi’ che, tra fanghiglia e profumo di more selvatiche, mentre cercavo una via di ritorno dalle tracce disperse del cinghiale, mi sono inoltrato in un viottolo di terra e sassi, che mi ha condotto nei luoghi ameni della Toscana, quasi ripercorrendo le coraggiose avventure di due fratelli impavidi  come Hans e Gretel, alle prese con I canditi ingannatori della casetta di marzapane.

Ne ho pensate tante, in quell momento, sai?

Eh si… perche’, quando sei da solo in mezzo al silenzio della natura, non puoi non riflettere.
Mentre percorrevo il tracciato, completamente all’oscuro di dove  mi stesse conducendo, ho iniziato a cercare parole che facessero rima con “Sentieri”…
Pensieri, desideri, forestieri, misteri… E poi?

Poi ho trovato una frase: I misteri nascosti dietro ai percorsi  nelle radure selvagge della toscana, posti in ordine sparso, come le idee di un mente caotica di un forestiero che si trova li’ e pensa… pensa al fatto di essere solo, al suo desiderio di tornare a casa e, allo stesso tempo, di continuare a scoprire I misteri del sentiero.

Lo so, caro lettore, che ti sembrero’ sciocco… ma ascolta bene questo bischero cosa ha da dirti: prova a perderti un giorno in un sentiero della Maremma Toscana, non completamente solo, ovviamente, ma con la guida esperta di un grande conoscitore di questi luoghi… provalo e vedrai quanto sara’ bello scoprire le meraviglie che  si nascondono tra le sterpaglie della mia terra…

…Io ti aspetto, magari per mangiare una polenta condita con quella canaglia di un cinghiale…




domenica 6 ottobre 2013

Sentieri e Film




Sentieri e Film....

La maremma è terra di sentieri che ti fanno scoprire luoghi nascosti e magici, luoghi che spesso neppure gli abitanti stessi  conoscono, luoghi che ti portano a conoscere la storia vera...
Capita, a volte, che questi sentieri non siano tracciati e conosciuti ma... non per il nostro STORIAIO!!!

lui corre di qua e di là... e scopre sempre storie che a noi sono sconosciute.. ed anche questa volta ci ha sorpreso, si è presentato e ci ha detto:


"MA LO SAPETE CHE QUI, TRA I SENTIERI DI PITIGLIANO, SORANO, SOVANA, SONO STATI GIRATI MOLTISSIMO FILM???"


Colti di sorpresa, ci siamo messi subito all'opera per vedere se quel "matterello" dello storiaio aveva ragione e....

NON POTETE IMMAGINARE COSA ABBIAMO SCOPERTO...

PRESTO VE LO FAREMO SAPERE....
SEGUITECI...












giovedì 1 novembre 2012

Lo Storiaio racconta: Piero Pelù e gli Gnudi al Tufo Allegro

Prima la sdivignatura, poi la raccolta delle olive.
La gente che  lavora mi chiede di raccontare storie, per sentire meno la fatica.
Maremma Boncitta però,
racconta una storia oggi, racconta una storia domani ..
anch'io comincio a sentirmi scimmanatu.
Per rilassarmi e sopratutto per mangiare bene, decido di regalarmi una cena al  Ristorante il Tufo Allegro a Pitigliano e metto una coperta sulla gabbia del pappagalletto, per farlo dormire.

Entro nel Ristorante e indovinate chi vedo seduto al primo tavolo ?
Piero Pelù, il cantante!!
Mira te
-  penso io -
Piero Pelù, ci sei anche tie?
E' seduto al tavolo dove siedo io, mangia quello che mangio io.
Non gli sarà mica mica venuta nel capo, a Pelù così ricutinatu,  l'idea di rottamare lo Storiaio maremmano, cioè io ?
Mi sento un poco mbabbalunitu..

Sul tavolo apparecchiato è appena arrivato un bellissimo piatto di "Gnudi" al tartufo, la mia golosità.

Per fortuna Domenico, proprietario e Chef  si è accorto del mio arrivo.
Mi ha fatto accomodare al tavolo con Piero Pelù e poi ci ha raggiunti.
Immediatamente per me è arrivato un piatto di gnudi al tartufo, e io mi sono sentito Lo Storiaio più felice del mondo.
Dopo un bicchierettu di vino, per  fortuna Domenico Pichini  ha iniziato a raccontare . Così io e Piero Pelù potevamo mangiare ed ascoltarlo. .  

Sono buoni gli Gnudi, - dice lui
sono contento che apprezziate questo gusto delicato.
Piero Pelù per dimostrare allo Chef il suo apprezzamento ne ordina un 'altro piatto..
Maremma Boncitta, mi dico io,  lo devo tengo a bada !

Sono il primo piatto che ho imparato a cucinare da ragazzo- continua Domenico-
Mia nonna  " Rosa di Silvio di Canipe"  usava l'avanzo del ripieno dei Tortelli e si lasciava aiutare da me. 
Con le mani  lei, preparava " pallette"  di ricotta e di spinaci che chiamava "Ravioli ".
Li adoravo e per anni  ho creduto davvero di  mangiare i  Ravioli .
Il nome esatto di questo piatto Toscano è invece Ravioli Gnudi, cioè Ravioli senza pasta intorno.

Ricordo il giorno dell'apertura del Ristorante Il Tufo Allegro, quando preparai degli gnocchi .


Sarà stata colpa dell'emozione o della mia inesperienza, ma i miei primi gnocchi erano immangiabili.
In quello stato di panico mi salvò il ricordo dei Ravioli Gnudi di  "Nonna Rosa di Silvio di Canipe" .
Li preparai velocemente e salvai così il pranzo e la reputazione.
Da quel giorno, 15 febbraio 1992, non ho mai tolto gli Gnudi dal menù.
Senza volerlo, avevo riportato a vita una ricetta antica,  dimenticata da tutti.
Gli Gnudi segnarono così  l'inizio della mia ricerca sulle antiche Ricette Maremmane. 

Poco tempo dopo mi capitò tra le mani un libro scritto da una donna Ebrea, pubblicato in America .
Era un testo con antiche antiche ricette di cucina Ebraica nella quale riconoscevo piatti abitualmente preparati dalle famiglie di Pitigliano .
Solo i titoli delle ricette erano in Italiano.
Iniziai a tradurre i testi e compresi la compenetrazione fra le due trazioni culinarie, quella maremmana e quella degli ebrei di Pitigliano.
Trovai nel testo ricette per i Tortelli di zucchero e cannella, per il Baccalà con l'uvetta e pinoli, per il Buglione d'Agnello, l'uso delle spezie come la cannella o la noce moscata e finalmente ne compresi  l'uso, anomalo per una civiltà contadina come la nostra.
La ricerca mi appassionò sempre di più e mi avvicinai allo SlowFood .
Con la Sig.ra Elena Servi, ultima Ebrea di Pitigliano ed il fiduciario della condotta di allora approfondimmo la ricerca e fondammo il Presidio chiamato la "Cucina dei Goym" (Cucina dei gentili) .
Oggi il presidio dello Slow Food di Pitigliano è limitato al dolce Ebreo " Lo Sfratto" per la difficoltà trovata nello scrivere un disciplinare per le varie ricette.

Preparo questi antichi piatti con passione per i soci dello SlowFood  e per tutti, reputandoli  una peculiarità della cucina delle Città del Tufo della Maremma Toscana. 


Domenico ha finito il racconto ?
Maremma Boncitta !!! Mi sono addormentato dopo il secondo piatto di Gnudi !
Maremma Appisolata,
ho perso il controllo e non so quanti Gnudi ha mangiato Piero Pelù più di me !!

giovedì 27 settembre 2012

Lo Storiaio prepara la " Polenta di Castagne"

Ho camminato tanto in questi giorni.
La stagione sta cambiando e l'autunno sta per arrivare. La Maremma ha già trasformato i suoi colori.

Ho trovato altre storie da raccontare, le storie cambiano colore, come le stagioni.

Cercavo storie e castagne su' per il Monte Amiata.
                                                      Foto by Maremma a Tavola di M.Vergari e C.Barontini Ed.Tellini  

Mi chiedi come mai ho cercato le castagne proprio sull'Amiata?

Oh Bischero, davvero non sai quanto sono belle le castagne dell'amiata ?

Sono grandi, rossiccie, le sbucci facilmente e quando mordi le senti morbide e dolci.

Camminavo con il pappagallino dentro la sù gabbietta e i miei rotoli con le storie appesi al bastone.
Volevo vendere un pò di lunai ma... nisba!

A me piacevano tanto le "vecchiarelle",  le castagne secche e bollite
Le mangiavamo sempre la sera della vigilia di Natale.
La Vigilia la chiamavamo  " La sera delle sette cene " per i tanti piatti che si preparavano.
Quella sera nessuno mangiava carne.
Il  proverbio ce lo diceva bene cosa fare :
 "Chi guasta la vigilia di Natale, corpo di lupo e anima di cane"  

Ora, solo se sei boncitto e fai le cose per benino, ti racconto come si fa la Polenta di Castagne .

Prendi la farina di castagne. Metti l'acqua nel paiolo con poco sale.
Quando bolle l'acqua  metti giù la farina tutta insieme. Falla bollire per circa 20 minuti  e poi scolala.
Se la polenta ti pare troppo dura,  aggiungi via via l'acqua con la quale hai  bollito.
Quando la polenta è soda al punto giusto, ripassala sul fuoco per pochi minuti.

lunedì 30 luglio 2012

Lo Storiario racconta: la Musica di Luglio in Maremma

Non racconto una storia antica, oggi.
In questi giorni ho ascoltato dei Concerti bellissimi e questo ti voglio raccontare.
Devi  sapere che a Pitigliano, a Sorano e a Sovana, insomma dai noi, nelle città del Tufo della Maremma Toscana, tutti gli  anni nel mese di Luglio, arriva un gruppo di gente.
Sono Maestri che insegnano musica ad allievi italiani,  ed anche forestieri...

Maremma boncitta,
come sono stato contento in questi giorni!
Li conosci  anche tu ?
Si chiamano "Ad Occhi Chiusi" e  sono un'Associazione musicale.



Loro, i maestri e gli allievi suonano dovunque, nei vicoli, nelle piazze, nelle cattedrali, nei Teatri...


Anche oggi che sono andati via, io continuo a sentire la  musica nei vicoli, come nei giorni passati.




Guarda ..Siamo nella Sinagoga di Pitigliano, ho ascoltato musica di Bach! 



qui, nella Chiesa di S.Maria Maggiore a Sovana.



Nel Parco Archeologico di Sovana, Tomba Ildebranda



Al Teatro Salvini a Pitigliano






Gli studenti suonano in P.za Garibaldi a Pitigliano






giovedì 12 luglio 2012

Sono io lo Storiaio, la volete sapere tutta?

Sono io Storiaio.
Se la volete sapere tutta, vi racconto la verità.
Anni fa    
aspettavo con tanta ansia la  Primavera.
Appena le giornate diventavano più calde,  non mi poteva fermare nessuno, partivo e attraversavo  a piedi  la Maremma.
Andavo nei casali ad incontrare la gente che conoscevo. Per campare vendevo anche i lunai quei libretti  utili  ai contadini. 
Avevo sulle spalle i rotoli di carta dove d'inverno annotavo storie e poesie che poi leggevo. 

Ero un venditore di storie si, che c'è di male ?
Nel mondo c'è chi vende le macchine o i pomodori, chi vende le case o le vacche..ed  io vendevo storie. 
Perchè la gente ha sempre bisogno di ascoltare storie,  anche se ora non lo sa più.



Portavo nel viaggio il mio pappagalino verde. Lui era un bravo animaletto, gli davo il comando e con il beccuccio apriva il cassetto della gabbia e tirava fuori un bigliettino.
La gente pagava per avere il biglietto. Tutti desiderano profezie per il futuro, io nei biglietti scrivevo solo cose belle e di buon auspicio.

Ora,
dopo tanto tempo che sto fermo e bono, mi è venuto a cercare un gruppo di persone, si chiamano
Associazione Oro di Maremma 
Ma chi sono questi ? 
Dicono di avere bisogno di  me, delle mie storie e che mi pagheranno per questo.
Sono imprenditori, lavorano nel turismo, lavorano per il territorio della maremma, 
ma da quello che ho capito che lo vogliono fare in modo nuovo, vogliono usare gli strumenti del web 2.0, 
non so che è, non le conosco queste  parole forestiere. 
Così sono andato a trovare uno di loro, quello che ha scritto di avermi incontrato.
Però, ve lo dico, ora mi sono fatto furbo.
Ho chiesto centesimi in più per alcune storie che racconto. Con l'euro e la crisi, mi adeguo anch'io. 

lunedì 9 luglio 2012

Ho incontrato lo Storiaio e mi ha detto..

Allora,
come la vuoi questa storia ?
Dimmi come la vuoi e io te la fabbrico,
subito, sul momento.
Ti fabbrico una storia maremmana, quella che serve per stare meglio.
Non mi capisci ?
Faccio un'esempio:   vuoi  sapere cosa è successo alla moglie del fornaio, si...
quella bella donna che ha la bottega in piazza su per l'Amiata?
Io ti racconto la storia, tutta, ti dico pure quello che già ti ho detto,
te la racconto e ricomincio sempre da capo.
Tu lo sai che da sempre io vendo le storie a chi  le compra.
Ti avverto che costano un centesimo di più tutte le storie che fanno paura, si , quelle che parlano delle magie, dei morti o delle streghe. Costano pure 2 centesimi di più le ultime storie dei Lupi  Mannari sù per Scansano. Non fare quella faccia,  devi capì che io faccio fatica e m' impegno per farti provare la "Paura".


Se vuoi ascoltare storie antiche, quelle che io so tutte bene bene,
dico quelle che hanno lasciato qui nella Maremma nostra gli  Etruschi,
mbè per sentire quelle mi offri una cena.
Vorrei tanto una  minestra calda e un bicchiere di vino rosso, il vino che fai tu.
Dormo dove capita, lo sai, nel pagliaio per esempio.
Insomma, 
Come la vuoi questa storia e perchè non mi  rispondi  ?
Ma non sei mica innamorato e grullo  ? 
Se la vuoi dolce e d'amore dillo,  mi paghi solo il lunaio che t' ho portato, quel  libricino piccolo che ti serve per sapere di preciso quando devi seminare e che cosa..
E' utile il lunaio in campagna, maremma boncitta.
Ma che fai?
Perchè mi guardi così ?  
Mi sembri sciorno,
ma ti sarai mica rimbambito in questi anni che io non ci so stato?  
So io, no ! 
Sono  LO STORIAIO, maremma bona, non mi riconosci ?