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domenica 9 novembre 2014

50 Tour Operator internazionali scoprono l’oro di maremma



Oro di maremma sta assumendo nuove forme, si sta evolvendo sempre di più, assumendo un posizionamento chiave all’interno della promozione di questa parte di Maremma la parte che, spesso, non conosciuta ai più.
Siamo partiti con un progetto diverso, che unisse la tradizione con L’innovazione del racconto, ci siamo messi attorno ad un tavolo e attraverso lo storiaio comunichiamo le storie di territorio e le nostre storie di aziende fatte di eccellenze e di qualità.
Abbiamo fatto tutto questo attraverso cose concrete come, una strategia bene definita, un blog, le pagine social, eventi come La mostra dell’antiquariato creata da una nostra socia, la mappa interattiva e cartacea, le molte degustazioni, le collaborazioni con altre associazioni, Il progetto portato all’attenzione del comune di Pitigliano per la sentieristica, con tutto lo studio di fattibilità e la mappatura dei percorsi che poi ha portato all’inaugurazione del primo sentiero trakking, fino ad arrivare all’ultima azione che porterà dei grandissimi benefici a tutti, ovvero 50 TOUR OPERATOR internazionali che abbiamo ospitato per alcuni giorni.
Tramite contatti derivanti dal lavoro delle Terme di Sorano, alcuni giorni fa, ci hanno fatto visita operatori turistici di tutto il mondo, per precisione di 16 nazionalità diverse che vanno dall’india all’America!! ospitati proprio all’interno della struttura Termale, sono stati seguiti ed accolti da tutta l’associazione Oro di Maremma che hanno avuto il piacere di conoscere e di riconoscere come realtà positivissima per questa parte di maremma.
Oro di maremma ha accompagnato questi operatori nei paesi di Sorano, Pitigliano e Sovana e all’interno del parco archeologico dove gli è stata illustrata la storia dagli Etruschi fino ad oggi, ha offerto loro cene a km 0 con prodotti del territorio e degustazioni di vino, facendoli innamorare definitivamente di un luogo che non conoscevano prima.

Cosa molto impostante è che sono già stati chiusi dei contratti con alcuni di loro che porteranno nuovi turisti Internazionali che porteranno benefici a TUTTI dal panificio al tabacchi ai ristoranti agli hotel!  e questo è lo scopo principe che Oro di maremma vuole perseguire!

mercoledì 17 settembre 2014

LE ECCELLENZE




Caro lettore, oggi voglio raccontarti una storia che ti sarà sicuramente familiare... conosci l’Oro della
Maremma?Sicuramente, ne avrai sentito parlare più volte, dato che i miei racconti hanno frequenti riferimenti ai suoi componenti... ma non ti ho mai svelato la vera origine di Orodimaremma...
C’è chi la chiama storia, chi leggenda, io ti racconterò la nascita di questa associazione con un pizzico della mia fantasia...I protagonisti di questo racconto sono due personaggi inusuali... il primo, un ometto alto, dalle guance colorite di un rosso intenso, di nome Qualità, il secondo più bassino e grassottello, dai capelli arancioni, chiamato Insieme. Come in ogni storia che si rispetti, i due personaggi si incontrano, creando un accordo tra di loro, chiamato Filosofia...
Non strabuzzare gli occhi, amico mio! Non lasciarti ingannare dall’astrattismo delle parole che sto
usando... chi ha detto che la Filosofia non può avere un suo equivalente nella realtà?
La Filosofia di Qualità ed Insieme è il cosiddetto Trait d’union che ha legato l’antica tradizione
maremmana alla bontà dei suoi prodotti, creando il gruppo di eccellenza dell’associazione
Orodimaremma. Tu non lo sai, ma un legame forte regna tra i suoi componenti, capaci di offrire un’ampia varietà di prodotti diversificati ed, allo stesso tempo, di alta qualità. Prova ad immaginare Orodimaremma come un fiore ricco di petali: ogni petalo simboleggia un’azienda specializzata, che si distingue dalle altre per il valore del proprio prodotto...
Potrai trovare, in un petalo, il giallo intenso e verdognolo dell’olio più pregiato, lavorato ad arte
secondo le antiche usanze... dall’altro lato, potrai invece scoprire le proprietà delle erbe officinali ed
i loro usi nella vita quotidiana... oppure, spostarti sul petalo più vicino, e scoprire che quelle stesse
erbe sono l’ingrediente principale di una serie di prodotti curativi e di bellezza...
Ma l’Orodimaremma non è solo questo: orodimaremma è la bellezza delle strutture che hanno
sposato la Filosofia di Qualità ed Insieme, come i paesaggi che circondano le stesse ed, in ultimo, ma
non ultimo, l’ospitalità delle persone, che hanno creato tutto questo.
E poi, non te l’ho detta tutta, ma oltre a mangiare bene e godere di prodotti singolari, ad
Orodimaremma puoi vivere la totale pace dei sensi, scegliendo se rilassarti sotto l’ombra di una
quercia secolare o al fresco di un coloratissimo giardino, ricco di fiori... e perché no, scegliere di fare
un bel bagno notturno, al caldo delle acque termali...
Io credo di aver raccontato a sufficienza, caro mio... tanto quanto basta per farti incuriosire, senza
aver completamente svelato i tesori di Orodimaremma...
Sono dispettoso eh?!

sabato 3 maggio 2014

Il maggio..



“Svegliatevi dal sonno briahoniiii che giunta gli è per noi la gran cuccagna!!! S’ha da mangià dei polli e dei piccioni… e ber del vin che vien dalla campagna!!!”
Oh che tu c’hai da guardà così torto? O’ un’hai mai visto cantare il Maggio?
Aspetta aspetta aspetta… ma io non ti ho mai raccontato del Primo Maggio a Pitigliano!
Che dire… la tradizione dei cosiddetti Maggerini è, ormai, plurisecolare… tutta brava gente eh! Non
scalmanati come potresti pensare!
A dirla tutta, sai che per far sì che emerga un buon Maggerino ci vogliono ben vent’anni di dedizione??!
Eh già, mica si sceglie gente a caso noi!
Devi sapere, caro mio, che il compito di questo gruppo è regalare emozioni forti a tutte le persone che
attendono con impazienza l’arrivo del mese più caldo della stagione, quello che promette una buona
estate, che regala gioia dopo le numerose piogge Apriline.
Altrimenti, come si fa a tirà avanti?
E tu, che sei tranquillo a gironzolare nel mezzo de paeselli sperduti della Toscana, immagina che, ad un certo punto, senti un suono di clackson di numerose auto, venirti incontro… cosa pensi? “Viva gli sposiii!!”
E invece no!
Da nulla, mentre sei lì alla ricerca di un fiocco bianco, ti ritrovi improvvisamente circondato da questi
birbaccioni, che se la cantano a squarciagola, indossando capelli guarniti di nastri sgargianti e vestiti della antica tradizione Maremmana… e cantano, cantano come se non ci fosse un domani, allietando la tua giornata con canzoni di sberleffo alla povertà, ringraziamento alla vita e, perché no, elogio alla umana ubriachezza..
Chissà perché, non te l’avevo mai raccontato…. Bada un po’ quanto so’ grullo!
Ah… a proposito! Ho un segreto da confessarti… anche io sono un Maggerino, per essere precisi, uno dei più rinomati, per la esperienza accumulata negli anni…
Dimmi un po’ la verità, caro mio… quasi quasi, te lo saresti aspettato eh??!

lunedì 14 aprile 2014

Novecento




Eh il tempo vola vecchio mio!
Ma, gnamo, su con la vita! Non abbatterti! 
Pensa che, se il tempo vola, alcune cose restano… 
…per esempio, gli oggetti…
Ti ho mai raccontato di Novecento?
Novecento non è soltanto un secolo ricco di avvenimenti, ma anche una storia di nostalgia e voglia di far rivivere il passato in un presente attuale… 
… quello che sto per raccontarti è la prova di come, spesso, i desideri si possano trasformare in realtà… 
Non ti parlerò di principi e regine, fate malefiche o simpatici gnomi e nemmeno di straordinarie macchine del tempo, artefici di viaggi memorabili.
Niente di tutto questo.
La storia che sto per raccontare, è quella di una coppia di Lucca, unita dalla passione per l’antichita’ e la loro scelta di realizzare il loro sogno in una cittadina come Pitigliano…
Ti chiederai: perché proprio Pitigliano?
Devi sapere, caro mio, che questo è un luogo speciale, raro, capace di incantare chiunque vi metta piede, anche solo per poche ore… 
La città di Pitigliano è fiera portatrice di tradizioni antiche, che trasudano dalle mura di cinta, dai viottoli medioevali e dalle piccole botteghe artigiane. 
È difficile ritrovare altrove un clima come questo ed, inevitabilmente, i due protagonisti della mia storia sono rimasti stregati da questa città sui generis…
Così, lui restauratore di vecchi grammofoni, lei appassionata di antichità, hanno intrapreso una strada di completa fusione con l’antico, creando un piccolo angolo di nostalgia, nel centro di Pitigliano… 
Allora, immagina di entrare, per un attimo, in un luogo inusuale dove si trovano, come catapultati dal vento delle ore, ricordi di ogni generazione, sopravvissuti al secolo che ci ha preceduto.
Ganzo eh?
Vecchi grammofoni ancora funzionanti, che hanno ripreso a suonare le canzoni d’amore di una volta, grazie alle mani esperte di chi li ha riportati in vita. 
Macchine fotografiche d’epoca, pronte ad immortalare nuovi attimi di esistenza, per far compagnia ai ricordi accumulati nel tempo. Mobili che parlano di vite, persone, ambienti rustici e raffinati, feste da ballo e, perché no, segreti…
Oggetti di ogni tipo, che hanno decorato, con i loro colori, il bianco e nero delle fotografie, testimoni del periodo ricco di avvenimenti che ci ha preceduti: un secolo significativo come il Novecento. 
Come una macchina del tempo, che riporta in vita le cose del passato, così, la piccolo bottega situate nel centro di Pitigliano ti immerge in una realtà fitta di ricordi, regalandoti la possibilita’ di liberare le tue nostalgie, acquistando un ricordo da portare con te… 
Oh ma… stammi bene a sentire: il tempo continua ad andare… e tutti si invecchia! 
‘Un ti pensà di entrare là dentro ed uscire giovane!
Eh sennò c’avrei bell’e preso dimora là dentro, Maremma bona!

domenica 16 marzo 2014

CarnevAPE Pitigliano



Dice che a Carnevale ogni scherzo vale… ah si vai! E me l’hanno fatta quei manigoldi!!! Bada un po’ che mi e’ successo…L’altra mattina, sul presto, bussano alla porta. ‘Un ti dico le bestemmie!
Ad ogni modo, ancora in pigiama, e mezzo insonnolito, corro per aprire e vedo due signori in giacca e cravatta, occhiali scuri, che mi dicono di essere ispettori della CIA. “La CIA?” domando incredulo “Oh che ho combinato? “Si sposti” mi dicono, mentre entrano in casa ed iniziano a ribaltare tutto senza batter ciglio... ‘un ti dico lo spavento! Ma poi icche’ avevo combinato io? Al massimo, qualche volta avro’ fregato I pomi a Sileno, il mi’ vicino (o’ te… eh so boni!) oppure lo scialle della Gianna (eh mi serviva per vestirmi da Befana)… ma poi so una brava personcina! Insomma, dopo aver messo a soqquadro tutto, I due tipi mi agguantano uno ad un braccio, uno all’altro e mi dicono “Adesso lei viene con noi”. Ti giuro, amico mio, avevo il cuore che batteva a mille! O’ dove mi stavano portando quei due, con quel passo rapido da bersagliera? Mi arrestano? Mi vorranno torturare? Sai, come accade nei film, che il sospetto viene stuzzicato fino a che non si decide a confessare? Ad un certo punto, I miei pensieri si interrompono, insieme al passo dei due tipi che rallentano e mi conducono dentro ad uno scantinato nel centro di Pitigliano.La luce filtra a fatica, dentro… c’e’ odore di tufo ed il lungo corridoio non accenna ad illuminarsi. Poi, di colpo, I due si fermano, mi sollevano, uno per le gambe ed uno per le braccia e mi caricano su uno strano rimorchio“O’ grullooooo!!!”Sento gridare un coro di voci all’unisono e li vedo, intorno a me: gente mascherata in tutti I modi, che mi accoglie su quello che scopro essere un carro… gia’, un carro di carnevale condotto da un Ape. Questo e’ il famoso Carnevape di PItigliano!E pensare che -po’ro grullo- per quest’anno avevo deciso di non vestirmi!Avevano organizzato tutto alla perfezione quei diavolacci! I due finti agenti CIA erano I cugini di Saverio, venuti apposta da Milano, per farmi lo scherzetto ed io, senza saperlo, facevo parte del loro travestimento, nei panni del ricercato… Gia’… perche’ ‘un te l’ho detto ma… il tema scelto dal nostro gruppo era “Guardie e ladri”.Io non volevo fare nulla ma… quei furboni di Quinto e Giacomo hanno trovato il modo di farmi partecipare! Hai capito te che ghiozzi? Oh! Comunque, nella sfilata, il nostro carro ha avuto un gran successo Maremma bona! Sara’ per gli addobbi, per l’interpretazione ma… eravamo il gruppo piu’ colorito di Pitigliano!E poi, diciamocelo… 

Tra tutti gli addobbi, c’ero io… il vero grullo della situazione!

venerdì 7 febbraio 2014

Lost...






It happened two days ago, while I was following a boar’s footprints (stupid animal! it has ate all plants of my garden), that I got lost. Initially I would have liked to swear, trust me! But then I felt myself as a foreigner who has lost the right way, walking around the obscure places of 
the Tuscany. And I perceived a strange thrill of attraction for the unknown… I can’t explain how beautiful and dangerous sensation was getting lost. Is there something exciting in  straying, especially if you don't find the way to come back home… unless you run across a path. Suddenly, you realize that you wouldn't ever have found this forgotten way, if you had never lost the  way before. It’s difficult to go across a trail, because the way is too hard, still for an alpinist… but if you’re someone who loves amazing landscapes this is the best trip to follow…Dear reader, I’m sure that you’ll think something like “Oh poor! He’s trying to smile of their disgraces!” but, trust me, It’s a really good think to run across the forest forgetting all that’s happening in the world.Don’t you worry, if you feel alone: the destiny is playing a game. You could be angry, because of the time lost looking for an exit to the labyrinth, and worried about your unluckiness. And, as well as you start to feel demoralised, you’ll be surprised to have the solution of your problem exactly under your feet… you’ll realise that now you’re walking across a trail which shows you a panorama of your childhood, through bloody red sunsets and emery bright hills.And suddenly, you’ll discover that as more the trip become hard, as more you’ll enjoy a richer view like a never démodé jewel. So, walking through mire and blackberry fragrance I went to the pleasant places of Tuscany, acting like Hans and Gretel in their adventures to find the marzipan house.You know, my dear, I thought so much in that moment. Do you believe in me?Oh yes… it’s really impossible to stay without thinking, when you’re dipped in the silent nature. So, while I was following the way, ignorant about the direction, I started a game looking for words linked to “path”.Thoughts, desires, strangers and secrets… Then I found a sentence: secrets hidden behind paths into the wide Tuscany are chaotic like ideas of a foreigner’s confused mind who thinks about his loneliness, his double desire to come back home and discover, at the same time, new secrets.I know dear reader I’ll look like a stupid. But listen to my suggestion: try once to get yourself lost into the wide Maremma of Tuscany, not alone, but with an expert guide, like a native of this region… try and you’ll discover the most wonderful places of my land…
…I’ll be waiting for you, maybe, to eat a typical Tuscan dish cooked with this tasty boar…

mercoledì 5 febbraio 2014

Epiphany




Three days ago I broke my knee… I still have to realize it!Why are you laughing? It happened… and there is a good reason.Have you ever heard something about Epiphany tradition in Pitigliano?Here in Italy we are used to meet the Befana on 6th children and coal to bad ones…Especially in Pitigliano, the Epiphany is too important. Almost all local people are used to mask,populating as drunk wandering the wet medieval alleys of the city of tuff.So, dear reader... this year, I decided to join the event, wearing Befana’s mask.A long patched skirt (archaeological finds from my Grandma’s Ida attic), a big shirt plaid (quite horrible), black shawl of my neighbour Gianna (please don’t say anything, I screwed that!) and a rag on my head to cover my bleached flour hair. Stick to the right and a bowl of wine in the other hand, I joined the procession of January 6th like a drunk among the streets and countries of Pitigliano...You should have seen me, dear friend! I looked great! Because of folkloristic colours, the town looks like a fairy world... it almost seems to be catapulted into a time never ended, where the clock doesn’t beat the seconds and people forget their troubles. They're all too busy to sing and have fun, giving sweets to children and smiling at life ... because the life is beautiful dear reader! You should really try, mate. Why don’t you come with us next year to get dressed? Are you shy? Ok,follow us across the streets to have fun! I'll be waiting for you!
P.S. I forgot to tell you what happened to break my knee...
You know, in the euphoria of the moment, I put the shoes on the other hand ... and I tripped!

Ok… you can laugh now!

giovedì 16 gennaio 2014

Etruschi...Storiaio..Londra..









Hai mai assaggiato I pici ai funghi porcini? Eh sono veramente boni, si…
Io li ho mangiati proprio due sere fa, accompagnati ad un buon vino rosso, fuoco scoppiettante nel
caminetto e le chiacchiere del mio amico Franz.
Lui e’ Tedesco, ma di quelli tosti, che si alzano la mattina alle sei, per fare jogging e mandano giu’ litri di birra senza pensarci troppo su… eppure, ha un palato sopraffino ed un gusto tutto speciale per
quell che riguarda l’arte antica. Tra un boccone e l’altro, abbiamo iniziato a parlare di reperti archeologici ed antiche civilta’, come quella Etrusca.
“Sai” inizia a parlare con quel suo accento Tedesco “prima di venire qui In Italia, ho trascorso una
settimana Londra… non mi sono perso proprio nulla! Nemmeno iI British museum, ovviamente…
ci sei mai stato?”
Che dire, ovvio che, no… ma come potevo replicare ad una domanda del genere? Al che ho chiesto
“Che cosa c’e’ dentro alle sale?”
“Eh… pezzi di storia antica unici, ed introvabili…come per esempio le sale degli scavi Etruschi…
bellissima!”
Etruschi… non potevo restare in silenzio ad ascoltare, quando vivo in una terra che ha molto da
parlare… cosi’, ho iniziato a raccontare storie di un popolo non piu’ esistente, ma eternamente
indelebile nei volti degli abitanti delle terra Toscana… Etruschi…
“Sai, caro Franz, che le nostre origini, in realta’, risalgono proprio alla civilta etrusca? Hai mai visto gli scavi nel tufo, le tombe disperse nelle campagne circostanti, il tufo di Pitigliano che trasuda ricordi di uomini che hanno vissuto e segnato una terra con le sue tracce?”
Mi guarda con aria un po’ interrogativa e poi mi incoraggia a continuare: “Mmmmm no, racconta!”
Racconta… quante cose da dire di una terra cosi’ ricca di storia!
“Sai, ad esempio, che gli etruschi avevano una vision nichilistica dell’aldila’; e, per questo,
pitturavano gli interni delle loro tombe con scene di danze, canti e banchetti, per esorcizzare le loro
paure? E sai che proprio qui, a Pitigliano, c’e’ una zona ricca di tombe e scavi archeologici risalenti a
quella civilta’?”
Mi guarda con l’aria affascinata di un bambino al quale vengono raccontate favole inedite…
“E lo sapevi che I vasi dipinti a mano etruschi sono molto simili a quelli delle civilta’ di cipro, al punto che si sospetta una forma di comunicazione tra I due popoli antichi?
E poi, ancora, tu che avrai visto molti musei noti a tutto il mondo… lo sapevi che l’intera regione
Toscana e’ ricchissima di posti del genere, sebbene sconosciuti alla gran parte degli abitanti?”
Mi guarda ancora per qualche secondo, poi interviene: “Portamici domani!”
Ricambio con un sorriso abbracciandolo con una mezza pacca sulla spalla, poi gli rivelo il gran
segreto : “E lo sapevi te che gli Etruschi sono uno dei rari popoli, insieme a quello Germanico, ad
aver conservato un alfabeto runico? Ti sembrera’ strano, ma abbiamo molto in comune io e te, caro
amico… siamo cugini di patrie lontane!”

domenica 6 ottobre 2013

Sentieri e Film




Sentieri e Film....

La maremma è terra di sentieri che ti fanno scoprire luoghi nascosti e magici, luoghi che spesso neppure gli abitanti stessi  conoscono, luoghi che ti portano a conoscere la storia vera...
Capita, a volte, che questi sentieri non siano tracciati e conosciuti ma... non per il nostro STORIAIO!!!

lui corre di qua e di là... e scopre sempre storie che a noi sono sconosciute.. ed anche questa volta ci ha sorpreso, si è presentato e ci ha detto:


"MA LO SAPETE CHE QUI, TRA I SENTIERI DI PITIGLIANO, SORANO, SOVANA, SONO STATI GIRATI MOLTISSIMO FILM???"


Colti di sorpresa, ci siamo messi subito all'opera per vedere se quel "matterello" dello storiaio aveva ragione e....

NON POTETE IMMAGINARE COSA ABBIAMO SCOPERTO...

PRESTO VE LO FAREMO SAPERE....
SEGUITECI...












martedì 23 aprile 2013

Alla ricerca dell'Oro di Maremma


Lo Storiaio ci ha riuniti, aveva un qualcosa da raccontare..e lui ovviamente non si tiene mai nulla dentro , ha bisogno di esprimersi di comunicare di informare, noi ovviamente siamo tutti corsi, perchè questa abbiamo percepito subito fosse una storia bella e coinvolgente, così,  con il suo fare e con il suo dire ha iniziato con queste parole, che dentro hanno in se STORIA e fascino:

"Sono il tesoro sappi ascoltare,
Sovana smetti di fantasticare,
prega insieme al tuo Patrono,
Mamiliano sa dove io sono,
Il figlio porta alla madre,
la Madre sa dove è il Padre,
dove è il Padre c’è il tesoro,
e il tesoro è fatto di oro"


è andato avanti per molto tempo raccontando tutto quello che sapeva su Sovana, su Mamiliano e molto altro, che abbiamo raccolto e trascritto e che possiamo farvelo consultare nelle nostre strutture e magari mettere qualche estratto qua sul nostro blog.

Ad un certo punto, mentre lui andava avanti a raccontare raccontare raccontare, una persona si è alzata e ha chiesto:
"oh storiaio, oh che c'hai in mano?? 
in effetti stava sventolando un foglio in mano da circa un ora senza ancora aver detto cosa fosse..
e lui:
"oh che c'ho! c'ho una mappa del tesoro!

tutti noi sbalorditi, abbiamo chiesto dove l'avesse trovata e di che mappa si trattasse e lui con tutta calma, ha detto che l'ha trovata in un posto tra Sorano e Pitigliano in uno di quei giri che lui fa sempre alla ricerca si storie da raccontare e che questa era la mappa del  tesoro Di oro di Maremma...

Così l'abbiamo vista e studiata, in modo da capire cosa si nascondesse in quei fogli ormai consumati dal tempo e dalle stagioni, ci abbiamo studiato e ristudiato facendoci domande su domande, ma ancora non abbiamo trovato una soluzione, però, abbiamo deciso di rivisitarla di metterla in una chiave moderna e di riprodurre quello stesso percorso che,  passa proprio tra le nostre aziende.

Abbiamo creato una mappa che è diversa, che racchiude dentro attività UNICHE E NON CONVENZIONALI, tipiche e non facilmente trovabili in altre posti, attività che riguardano il  nostro territorio  con speciali condizioni e speciali realizzazioni, andiamo dalle degustazioni in aziende di punta alle merdende fatte in agriturismo, a dei menù speciali fatti apposta per questa mappa, insomma, abbiamo creato una grande iniziativa, concreta, di unione e collaborazione tra aziende, un'idea divenuta realtà che ha UN SENSO, perchè il SENSO e la cooperazione sono le uniche cose che possono caratterizzare attività territoriali di promozione.
Questo è Oro di maremma.

ECCO LA CARTINA VI CONSIGLIAMO DI SCARICARLA E DI FARVI TRASPORTARE IN QUESTO PERCORSO.



venerdì 4 gennaio 2013

Lo Storiaio canta la Canzone della Befana Maremmana






Befana segnalata nel cielo della Maremma 




Oh di casa, brava gente
questa  sera è epifania
e nel nome di Maria vi si viene a salutar! 

A Voi bravi giovanotti
vi ho portato una biondina 
è simpatica e carina e
vuol farvi innamorar 

A voi altre signorine 
la Befana vi ha portato
un vestito ricamato 
per porterci andà a ballà 

A voi cari vecchiarelli 
vi ho portato un bel sorriso
non guardar le rughe in viso,
tutti allegri a festeggiar ! 

Buona notte a tutti quanti 
del disturbo ci scusate ma
se un galletto a noi ci date
un bel Pranzo si farà.









lunedì 31 dicembre 2012

Lo Storiaio racconta: Ho visto gli gnomi

                                   "Ho visto gli gnomi" libro Antonello Carrucoli 

Nella dimensione degli Gnomi l'armonia della propria interiorità con il resto del Creato è alla base della conoscenza.
                                 Auguri a tutti per il Nuovo Anno!! 
Foto del testo- Illustrazioni  a cura di Maria Daniela Vigna   

Auguri di Buon Anno !
Come è bello andare a zonzo in questi giorni di festa.
Vedo tante persone a passeggio per il borgo, molta gente nei negozi.
Maremma Boncitta in mezzo a tanta confusione io mi confondo e il mì papagallino verde, confuso più di me becca come un folle la mia spalla. .
E' meglio se torno fra i miei rotoli e racconto una storia, quella del Popolo Invisibile, invisibile a noi "uomini grandi".
Foto del testo- Illustrazioni  a cura di Maria Daniela Vigna   
La Storia l'ha scritta un mio amico:  Antonello Carrucoli.
Lui è uno Storiaio-Professore e non va in giro per mercati e fiere di paese raccontando storie come faccio io, lui scrive su libri e su giornali.
Antonello racconta quando andando in cerca di funghi nelle campagne intorno i paesi di Pitigliano, Sovana e Sorano nella Maremma, incontrò gli Gnomi.
Partì per cercare funghi di notte da solo, mentre attraversava campagne era impaurito ed irrigidito dal freddo.
Nel silenzio e nel buio gli tornavano in mente i racconti che aveva ascoltato da bambino, storie di paura, storie di streghe di orchi e di fantasmi che si divertivano a spaventare i viandanti nei boschi, la notte.
Era il 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno.
Durante gli equinozi ci sono 12 ore di buio e 12 ore di luce, insomma un perfetto equilibrio perfetto fra la notte ed il giorno. .

Da sempre,  il 23 settembre gnomi, nani ,elfi, folletti, fate, troll, orchi e orchetti si danno convengo per sfidarsi nella famosa  "Corsa Equinoziale", una vera gara per il popolo invisibile ma anche una  Grande Festa che il Popolo invisibile fa in onore della Natura, dell'armonia del Cosmo e dell'equilibrio fra Luce e Oscurità .

Ogni partecipante alla gara sceglie  il suo "bolide" : foglie, bastoni, api, libellule, scope per fare un giro completo intorno alla terra, con partenza e ritorno nello stesso punto:  il Mondus .
Molto tempo fa gli uomini grandi, tranne gli Storiai, furono squalificati dalla gara, il motivo lo possiamo intuire tutti.

Foto del testo- Illustrazioni  a cura di Maria Daniela Vigna

Antonello Carrucoli, metà Storiaio e metà Professore, sapeva già che i concorrenti  della
"Corsa Equinoziale", prima di arrivare al Mondus avrebbero attraversato Le terre delle fitte nebbie, territorio che si estende tra Bolsena, Sovana, Pitigliano e Sorano nella Maremma Toscana  

All'epoca le nebbie in questa zona si formavano dai vapori delle acque calde di origine vulcanica.  
La testimonianza del passaggio dei concorrenti nel nostro territorio è rimasta nelle Coppelle Rupestri scavate nel tufo, piccole e misteriose cavità che si incontrano lungo il percorso. Nelle Coppelle sono ancora visibili i segni che riproducono costellazioni della volta celeste, vere e proprie mappe incise dal popolo invisibile per non rischiare di perdersi, durante la Corsa.
Altro che segni lasciati da cinghiali o da istrici come raccontano i cacciatori che hanno perso il senso e la memoria dell'evento Cosmico tra un bicchierettu e un altro.

Antonello durante il giorno dell'equinozio incontra gli Gnomi Vel e Dops due nani che per problemi tecnici
sono costretti ad abbandonare temporaneamente la Gara Cosmica e sono fermi nel bosco.
Ora viene il bello.....ma io non posso raccontarvi altro.

Foto del testo- Illustrazioni  a cura di Maria Daniela Vigna

Maremma Boncitta, siamo capaci di iniziare l'Anno Nuovo facendo qualcosa di buono per qualcuno che ha più bisogno di noi?
E allora comprate il libro di Antonello Carrucoli, Storiaio/Professore perchè il ricavato è destinato dall'autore alla ONLUS "Desert Vert  Soong-Taaba" per contribuire alla costruzione di una scuola nel villaggio di Pikieko (Burkina Faso).

Ho visto gli gnomi...di Antonello Carrucoli-Moroni Editore

mercoledì 19 dicembre 2012

Lo Storiaio racconta: La storia vera della Casa dei Carrai

Natale è vicino e io sono contento, saltello per la gioia, mi pare di essere tornato cittino.
Non puoi immaginare quante cose ho ancora da fare!
I regali per gli amici mi impegnano tanto tempo, li costruisco con le mani uno per uno, cerco e riciclo tutto quello che trovo nei boschi e nelle case.
Maremma boncitta, non mi guardare con gli occhi strabuzzati.
Puoi stare tranquillo, certo che lo preparo anche per te un regalino!
Dimmi quello che desideri e io lo costruisco.

- Un carrozza? vuoi una carrozza per regalo ?-

Dimmi come ti vengono nel capo queste idee, Maremma Inventata, come ti frulla nel cervello l'idea che io sia capace di costruire carrozze e carri?

Mira....un modo c'è per farti contento.
Andiamo a vedere la casa dove tempo fà esisteva La Bottega dei Carrai, a Pitigliano.
E' una grande casa rosa sulla strada che porta dal paese all'ingresso del Parco Orsini.
In questo luogo vivevano e lavoravano "I Carrai" della Maremma.
Ingresso dell'antica Bottega, oggi trasformata in B&b
Il mestiere del Carraio era  fra gli  "Antichi Mestieri" scomparsi, uno dei più complessi.
Un bravo artigiano Carraio doveva saper essere falegname, fabbro, costruttore di ruote, doveva saper progettare e far tornare i conti e le misure.
I barrocci, i calessi, i barroccini (usati dai  "Cenciaioli" per vendere tele e stracci),
venivano costruiti con legno di Olmo, di Quercia, d' Acero e di Noce.
Importante era che tutta la legna usata per la costruzione del Carro fosse ben invecchiata da anni.
I Carrai usavano strumenti come scalpelli, pialle, tornio ed tanto altro ancora.

Il momento più importante durante la costruzione di un carro era la " Cerchiatura " delle ruote.
Molti uomini del paese andavano alla Bottega per assistere alla Cerchiatura e lo facevo anch'io.
Ci trovavamo in tanti lì per aiutarli, ma anche perchè assistere alla ferratura era davvero eccitante.

Per ferrare le Ruote, i Carrai accendevano il fuoco in questa sala che ora vedi bellina e colorata.
Se alzi gli occhi puoi vedere sul trave del soffitto i segni che ha lasciato il fuoco.


Solo quando il fuoco aveva preso per benino, i Carrai  mettevano sulle fiamme un cerchio di ferro precedentemente piegato a mano su un curvatore.
Appena il  ferro risultava incandescente e dilatato veniva ritirato con l'uso di  lunghissime pinze e velocemente applicato intorno alla ruota. 
Fatto questo, i Carrai sudati e tesi, gettavano secchi di acqua fredda sul ferro bollente.
Noi tutti  intorno per assisterli ed incitarli urlavamo in coro "Ovvia presto, fate presto". 
Il ferro incandescente non doveva avere il tempo di bruciare il legno, doveva invece ghiacciarsi subito e adattarsi perfettamente alla ruota.  
Maremma Boncitta, non era semplice fare un buon carro, era un lavoro impegnativo e faticoso! 

Noi tutti correvamo a guardare la ruota per vedere insieme se il ferro era ben assestato. 
Prima degli anni '50 i barrocci erano molto usati dai contadini, dovevano essere ben fatti per rimanere
solidi e resistenti sulle strade bianche e sconnesse

Quando il lavoro andava buon fine i Carrai erano contenti e allora si che iniziava la festa! 
Dalle giubbe degli amici uscivano fiaschi di vino, le donne scendevano dalla casa e portavano nella Bottega cesti ricolmi di pane e companatico.  
La Bottega diventava una fraschetta e giù tutti con canzoni, storie, risate e bicchieretti.  .  

.  
Ti guardi intorno, 
vedi questo salone e non ti sembra vero tutto quello che hai  ascoltato? 
Eppure questa è la storia della Casa dei Carrai, una casa costruita dalla famiglia "Morviducci" su un terreno che apparteneva  prima ancora al Parco Orsini di Pitigliano.  

Trasformata nel 2000 in un accogliente B&b, la Casa ospita gente in vacanza
con  la stessa intensità che usava per accogliere il lavoro degli uomini quando era una Bottega.
Per scelta della donna che l'ha ereditata, le camere al primo piano portano il nome delle donne
della famiglia dei "Carrai ".. 
Costruita con il tufo e con la passione, questa Casa se l'ascolti, ti racconta ancora  la sua Storia.   




martedì 4 dicembre 2012

Lo Storiao racconta : Qualiterbe e le piante officinali in Maremma

Sai cosa mi capita quando racconto Storie nuove? Capita che mi emoziono.
Succede così anche quando ascolto le Storie raccontate da altri. .
Le persone mi stupiscono perche' raccontano sempre molto più di quello che mi aspetto.
E' vero che noi, gente della Maremma, amiamo narrare le Storie della nostra terra . 
Alle volte capita
che il  racconto iniziato a più voci  prenda la forma di un Arcolaio, dove la nuova storia mano mano si avvolge e si dinapa.      

Ma Ovvia, non mi voglio più  dilungà.   
Ascoltami ora ti canto o ti racconto la storia dell' "Erboristeria Qualiterbe" a Pitigliano :  

Chiudi gli occhi e con me immagina di vedere un gruppo di amici appassionati di medicina naturale
che hanno voglia di dare un'impronta nuova alla loro vita, hanno  voglia di viverla in modo più creativo. 
Così succede che questo gruppo di amici  curiosi un giorno arriva in Maremma, a Pitigliano e 
scopre l'esistenza di un laboratorio di Erboristeria nato qui  30 anni prima.
Subito intuiscono che sono in  luogo dove l'antica Tradizione della Medicina Mediterranea si incontra con le ultime scoperte scientifiche della fitoterapia. 
L'incontro è un amore a prima vista, immediatamente nasce l'idea di un progetto comune,  un nuovo sodalizio che si chiama " Qualiterbe" . 

La Maremma Toscana è un territorio  incontaminato e ricco di  piante officinali,  
le stesse vengono selezionate e raccolte dallo Staff , poi lavorate per farne prodotti di alta qualità .   

Ieri io,  ripulito per benino, sono andato da Qualiterbe per iscrivermi insieme al mì pappagallino ad uno dei  corsi  di formazione che loro organizzano. 
  
Non strabuzzare gli occhi e non i guardare con la faccia imbambolata !   

Vedi, 
lo  scopo di Qualiterbe è fare informazione e formazione,
loro vogliono si vendere i prodotti legati alla guarigione e al benessere, 
per poi ogni volta reinvestire in un futuro migliore per i giovani, fatto a misura d' uomo.



Maremma incontaminata, 
è vero che conosco le proprietà delle erbe e con quelle mi curo da sempre,
ma proprio per questo mi piace  l'idea di frequentare un corso nell' Erboristeria Qualiterbe, 
Immagino che sarà una bella esperienza fare un percorso non come sempre insieme ad altri Storiai, 
ma per la prima volta condiviso con professionisti e con i  ragazzi che,  mandati dalle Università,  vengono qui per fare il loro stage.
  
Con queste persone vivrò l'esperienza di vita in laboratorio,  un laboratorio vero non come quello che usava la mì povera nonna, 
andrò a raccogliere piante officinali, le stesse con  le quali lei, la mì nonna e le donne Etrusche preparavano  i  cosmetici o gli unguenti curativi. 

Certamente devo anche guadagnare qualche centesimo e per il  momento della preparazione e degli studi con lo Staff di Qualiterbe, 
ho già preparato i miei Lunai da vendere a loro.  

Mira, ti  pare così buffo che uno Storiaio come me abbia un sogno nel cassetto? 
E' che tu sei uno  Sciorno e non sai quanta gente ha un sogno così, 
Maremma Boncitta,  tocca dirglielo che è arrivata l'ora di aprirlo questo cassetto , 
così come ho fatto io !! 

http://www.qualiterbe.it/

  
  
   

martedì 23 ottobre 2012

Lo Storiaio racconta Lui, il pappagallino e L'agricoltura BioDinamica nell' Agriturismo Solidòr

Oggi è 20 ottobre, la luna è in fase Crescente.
E' una sera giusta quindi per raccontarti una nuova storia .
Anche le storie si seminano meglio quando la luna è Crescente.
Andiamo insieme dagli amici dell' Agriturismo Bio Dinamico Solidor , nella campagna intorno Pitigliano.
Guarda quante piante di olivi in questa azienda .. sono 7500 piante quasi tutte della varietà "frantoiano" . L'olio extra vergine che producono è speciale, fruttato, amaro e piccante ..è un  Olio prezioso come
l' Oro della  Maremma.

Quello che non posso mostrarti da qui sono le grotte, situate nella parte scoscesa del territorio che arriva fino alla "Nova" .
Molti anni fa, negli anni bui e tristi della seconda guerra mondiale proprio in queste grotte alcune famiglie di Ebrei Pitiglianesi  trovarono rifugio,  scappando dall'Olocausto.

Questa terra, la mì  Maremma, ricorda bene quegli anni e i suoi contadini generosi che ospitarono famiglie di ebrei in fuga. Lo ricordano anche le grotte nel tufo, antiche tombe etrusche, che si aprirono per accoglierli
Ricordo anche, credi alla mia parola di  "Storiaio",
di aver visto gli  alberi di olivi tendere i rami per trasformarli in ali piumose, si , come quelle degli uccelli,  per proteggere uomini e donne da occhi pericolosi.


Quando sono arrivati in Maremma dal Nord Italia, Lorenzo e Luciana hanno trovato un'azienda che da anni  attendeva loro.  
Lorenzo Andi è uno studioso di Bio-dinamica. 
Mica è un bischero lui , è uno studioso vero! 
Pensa che quando Lorenzo era un giovane studente dell'Università di Agraria creò con alcuni colleghi la Rivista "Terra Bio dinamica" e in Italia in quegli anni nessuno ancora  parlava di Agricoltura Bio-Dinamica.

Lorenzo fu  poi Direttore e membro nel Consiglio di Amministrazione della "Demeter" 
http://www.demeter.it/ Lorenzo e Luciana erano le persone giuste per questa terra perchè sapevano parlarle e  risvegliare
i suoi meravigliosi olivi e i due casali, all'epoca semi distrutti e avere cura della sua memoria . 

E tu mi interrompi quando racconto e mi confondi  ..Maremma boncitta  
"Come non sai cosa è l' Agricoltura Biodinamica ? Ma via, non fà lo sciornu."   

Ora te lo dico con le parole mie : 

l'omo che fa agricoltura bio- dinamica è una  persona che sente dentro se stesso la responsabilità ed  il dovere di lasciare una terra fertile a chi viene dopo lui, ai suoi figli e a tutto il mondo .
Sono venuto qui stasera sperando di vendere i miei Lunai a Lorenzo e Luciana così  mi hanno invitato a cena
nel loro Agriturismo Biodinamico Solidòr .


Erano mesi che non mangiavo con tanto gusto come ho mangiato stasera da Luciana
Lei ha usato per la cena i prodotti dell 'orto e con questi ha creato portate magiche!
Anche la crostata con la  marmellate fatte da Lorenzo era squisita,  insieme a qualche bicchierettu di vino!
Lorenzo mi ha fatto assaggiare il loro olio extra vergine sul pane sciapo e fresco.
Mi chiedo : come fanno i loro ospiti a partire e lasciare questo posto ? Io dormo qui!

Ti dico tutta la verità :
avrei voluto  raccontare ai due amici le mie storie, anche per far lavorare un pò il  mì  pappagallino verde che è sempre più grasso e pigro,
invece
ho passato la serata ad ascoltare io Lorenzo e Luciana che mi spiegavano bene bene cosa è l' Agricoltura Bio Dinamica, come coltivano l'orto e gli ulivi , che significato ha la natura, l'armonia e  il succedersi delle stagioni...

Mi sono sentito Adà le vigule addossu ! 
E Ora vi lascio,  devo correre ad aggiornare i miei lunai.........Maremma Boncitta!   
  



http://www.solidor.it/











domenica 7 ottobre 2012

Lo Storiaio racconta : Luigino Porri il Cocciaio Maremmano

Ora ti racconto la storia dell'ultimo Cocciaio Maremmano: Luigino Porri 
Maremma Boncitta, mi emoziona narrarti la storia di Luigino, il Vasaio di Sorano. 


I Porri sono un'antica famiglia di Vasai, lo testimonia un vaso fatto da loro nel 1750, ordinato e disegnato dalla moglie del Rabbino di Pitigliano per la vendita del vino chiamato : 
La Rabbina 
IL recipiente aveva la capienza di 10 litri, un tappo sopra e in basso la cannella per spillare il vino . 
Lo ordinava a Luigino chi d'estate apriva una  "Fraschetta" in paese.   
Le ricordate le Fraschette ?  
A Sorano c'erano quattro o cinque, tutti gli anni aprivano da aprile, quando è tempo di travasare il vino, fino a settembre, o meglio " fino a che il vino non finiva" .

La fraschetta era il luogo dove andare per fare la merenda, bere il  vino prodotto dall'agricoltore che invece di darlo ad altri, in questo modo lo vendeva da solo. 

Non puoi immaginare quanto mi divertivo andando a zonzo per fraschette in quei pomeriggi d'estate.
Sempre qualcuno arrivava con la chitarra o con il mandolino e finiva che cantavamo tutti insieme.
Alle volte c'era anche Luigino con noi. 
Giocavamo a Morra, ma non fa lo sciorno e non andà a chiaccherà in giro, se lo sanno i Carabinieri ci  fanno la multa!  
Maremma Fraschettosa, sapessi quante storie ho sentito raccontare nelle fraschette, e quante ne ho raccontate io, tra un bicccherettu e l 'altro. 


Luigino Porro faceva i vasi nello stesso modo degli Etruschi . 
La Creta la cercava a Case Rocchi,  frazione di Sorano. Lui diceva sempre che cercava  solo la creta pura, quella grigia. La portava a casa caricandola sul dorso dell' asino. 
La metteva ad  asciugare al sole per diversi giorni.. Maremma Boncitta, che lavoro! 

Quando la creta era asciutta Luigino la depositata nelle vasche con l'acqua per altri giorni ancora,  poi
l'adagiava su un bancone di legno e la lasciava lì ad asciugare. Prima di portarla al tornio doveva ancora batterla, lavorarla e raffinarla. 

Luigino Porri  usava solo 4 colori per decorare:  il bianco, il verde, il marrone ed il giallo.
Il bianco lo creava con la terra della montagna di Monte Vitozzo, il verde con lo scarto dei fili di rame, il giallo con  l' antimonio che trovava a San Martino sul Fiora, il marrone con un minerale che andava a cercare su per la Montagna dell'Elmo di Sorano. 

tutte le foto by  Davide De Carolis 

Era un' incanto stare lì nella bottega a guardare Luigino quando prendeva una palla di creta e  sedeva davanti al suo tornio. 
Inumidiva le mani con " la barlottina" (creta diluita nell'acqua) per renderle scivolose e creava Ziri, Pignatte, Panate, Catini, Rabbine, Pretine per scaldare il letto e Giocattoli per  i cittini.  
Gli ordinavano anche i Piatti  Burini , piatti tanto grandi per far mangiare 4 persone insieme. l Padroni delle terre compravano questi Piatti Burini per gli operai che facevano la mietitura in Maremma.   

Maremma Vasaia, lo meritava davvero quest' uomo maremmano di essere ricordato dai compaesani ed avere i suoi Cocci  esposti  nell'ex Sinagoga durante la Mostra Mercato di Sorano 2012.

La biografia di Luigino Porri l'ha scritta Adriana Boschi " i Cocci di una vita",  ma 
ho piacere di raccontarvela anch'io, se no che Storiaio Maremmano sono ?