mercoledì 8 gennaio 2014
La befana Vien di notte...ma in maremma...
L’altro giorno, ancora ‘un mi par vero, e mi son sbucciato I’ ginocchio Maremma bona!
Oh che t’ai da ride’? Capita… ‘unn ero mica a zonzo per caso, sai?
Hai mai sentito parlare della tradizione della Befana a Pitigliano? Non e’ come la tipica vecchietta,
che porta caramelle ai bambini buoni e carbone ai birbaccioni… Qui ‘un si scherza!
L’Epifania e’ molto sentita da noi, al punto che quasi tutta la gente del posto si maschera, popolando
come ebbri girovaghi gli umidi vicoli medioevali, della citta’ del tufo.
Insomma, caro lettore che te la ridi…. ‘un ti nascondo che anche io, quest’anno, ho deciso di unirmi
all’evento , travestendomi da Befana… anzi, “Befanone”.
Una bella gonna lunga, rattoppata (reperti archeologici della soffitta di mi’ nonna Ida), camiciona a
quadri (un po’ gosta, ma che ci vo’ fa’? Siamo Maremmani!), lo scialle nero della Gianna (‘un diciamo
nulla, che gliel’ho fregato!) ed un cencio in testa, a coprire I miei capelli imbiancati di farina.
Cosi’, bastone a destra ed una boccia di vino per cantare meglio nell’altra mano, mi sono unito al
corteo del 6 Gennaio, aggirandomi tra I viottoli, le cantine e le campagne di Pitigliano...
Tu avresti dovuto vedermi, caro amico! Ero proprio in forma!
Sai, in quella giornata, la cittadina si colora di profumi folkloristici inimitabili… sembra quasi di essere
catapultati in un tempo storico mai finito, dove le lancette dell’orologio non battono I secondi e le
persone dimenticano le noie della loro routine. Sono tutti troppo impegnati a cantare e divertirsi. A
regalare dolcezze ai bambini incuriositi, a sorridere alla vita… perche’ la vita e’ bella caro lettore!
Dovresti veramente provare, sai? Si, anno prossimo, vieni a vestirti insieme a noi o, se proprio vuoi
fare il timidone, divertiti a ruzzare con le befanacce senza tempo.
Ti aspetto, mi raccomando!
P.s. E son proprio grullo! Nella fretta, mi son dimenticato di dirti come ho fatto a battere il
ginocchio…
Eh… sai com’e’, nell’euforia del momento, ho messo le scarpe al contrario e… sono inciampato,
sbucciandomi il gionocchio!
…O forza simpaticone, ridi ora!
venerdì 3 gennaio 2014
Perso tra i Sentieri....
Mi e’ capitato, due giorni fa, mentre stavo
inseguendo le tracce di un cinghiale (maremma Bona!! quel farabutto mi ha
rovinato tutto l’orto!) di perdermi per strada, completamente.
All’inizio, volevo bestemmiare, giuro!
Ma poi ho capito cosa prova un forestiero, che si inoltra nei meandri sconosciuti della maremma Toscana, ed ho sentito un brivido di forte attrazione per l’ignoto….
E’ una strana sensazione, quella di smarrirsi, non ritrovarsi, fino ad incontrare un sentiero, la strada nascosta e dimenticata che non avresti mai visto, se non ti fossi mai perduto.
Dura da percorrere, magari faticosa, per le doti di alpinista che richiede, ma probabilmente la migliore per chi ama i paesaggi pittoreschi…
Ora, tu che leggi, penserai: “Poraccio! Bada questo come la tenta di sorridere nella sfortuna!”
Non ti credere, sai ,caro lettore… ‘unn e’ mica cosi’ malaccio perdersi nei boschi dei dintorni!
E’ tutta questione di casualita’. Ti arrabbi, perche’ butti via tempo a cercare una via d’uscita nel labirinto, e proprio quando stai per abbatterti ecco che ti ritrovi a valicare un sentiero, che affaccia sulla valle obosleta dei ricordi d’infanzia, fra tramonti rosso sanguigno e verdi colli illuminati di luce rifranta. Ed improvvisamente, scopri con piacevole sorpresa che , piu’ il cammino si fa duro, piu’ la vista di cui puoi godere si arricchisce di una bellezza esclusiva, come un gioiello mai passato di moda.
E’ cosi’ che, tra fanghiglia e profumo di more selvatiche, mentre cercavo una via di ritorno dalle tracce disperse del cinghiale, mi sono inoltrato in un viottolo di terra e sassi, che mi ha condotto nei luoghi ameni della Toscana, quasi ripercorrendo le coraggiose avventure di due fratelli impavidi come Hans e Gretel, alle prese con I canditi ingannatori della casetta di marzapane.
Ne ho pensate tante, in quell momento, sai?
Eh si… perche’, quando sei da solo in mezzo al silenzio della natura, non puoi non riflettere.
Mentre percorrevo il tracciato, completamente all’oscuro di dove mi stesse conducendo, ho iniziato a cercare parole che facessero rima con “Sentieri”…
Pensieri, desideri, forestieri, misteri… E poi?
Poi ho trovato una frase: I misteri nascosti dietro ai percorsi nelle radure selvagge della toscana, posti in ordine sparso, come le idee di un mente caotica di un forestiero che si trova li’ e pensa… pensa al fatto di essere solo, al suo desiderio di tornare a casa e, allo stesso tempo, di continuare a scoprire I misteri del sentiero.
Lo so, caro lettore, che ti sembrero’ sciocco… ma ascolta bene questo bischero cosa ha da dirti: prova a perderti un giorno in un sentiero della Maremma Toscana, non completamente solo, ovviamente, ma con la guida esperta di un grande conoscitore di questi luoghi… provalo e vedrai quanto sara’ bello scoprire le meraviglie che si nascondono tra le sterpaglie della mia terra…
All’inizio, volevo bestemmiare, giuro!
Ma poi ho capito cosa prova un forestiero, che si inoltra nei meandri sconosciuti della maremma Toscana, ed ho sentito un brivido di forte attrazione per l’ignoto….
E’ una strana sensazione, quella di smarrirsi, non ritrovarsi, fino ad incontrare un sentiero, la strada nascosta e dimenticata che non avresti mai visto, se non ti fossi mai perduto.
Dura da percorrere, magari faticosa, per le doti di alpinista che richiede, ma probabilmente la migliore per chi ama i paesaggi pittoreschi…
Ora, tu che leggi, penserai: “Poraccio! Bada questo come la tenta di sorridere nella sfortuna!”
Non ti credere, sai ,caro lettore… ‘unn e’ mica cosi’ malaccio perdersi nei boschi dei dintorni!
E’ tutta questione di casualita’. Ti arrabbi, perche’ butti via tempo a cercare una via d’uscita nel labirinto, e proprio quando stai per abbatterti ecco che ti ritrovi a valicare un sentiero, che affaccia sulla valle obosleta dei ricordi d’infanzia, fra tramonti rosso sanguigno e verdi colli illuminati di luce rifranta. Ed improvvisamente, scopri con piacevole sorpresa che , piu’ il cammino si fa duro, piu’ la vista di cui puoi godere si arricchisce di una bellezza esclusiva, come un gioiello mai passato di moda.
E’ cosi’ che, tra fanghiglia e profumo di more selvatiche, mentre cercavo una via di ritorno dalle tracce disperse del cinghiale, mi sono inoltrato in un viottolo di terra e sassi, che mi ha condotto nei luoghi ameni della Toscana, quasi ripercorrendo le coraggiose avventure di due fratelli impavidi come Hans e Gretel, alle prese con I canditi ingannatori della casetta di marzapane.
Ne ho pensate tante, in quell momento, sai?
Eh si… perche’, quando sei da solo in mezzo al silenzio della natura, non puoi non riflettere.
Mentre percorrevo il tracciato, completamente all’oscuro di dove mi stesse conducendo, ho iniziato a cercare parole che facessero rima con “Sentieri”…
Pensieri, desideri, forestieri, misteri… E poi?
Poi ho trovato una frase: I misteri nascosti dietro ai percorsi nelle radure selvagge della toscana, posti in ordine sparso, come le idee di un mente caotica di un forestiero che si trova li’ e pensa… pensa al fatto di essere solo, al suo desiderio di tornare a casa e, allo stesso tempo, di continuare a scoprire I misteri del sentiero.
Lo so, caro lettore, che ti sembrero’ sciocco… ma ascolta bene questo bischero cosa ha da dirti: prova a perderti un giorno in un sentiero della Maremma Toscana, non completamente solo, ovviamente, ma con la guida esperta di un grande conoscitore di questi luoghi… provalo e vedrai quanto sara’ bello scoprire le meraviglie che si nascondono tra le sterpaglie della mia terra…
domenica 6 ottobre 2013
Sentieri e Film
Sentieri e Film....
La maremma è terra di sentieri che ti fanno scoprire luoghi nascosti e magici, luoghi che spesso neppure gli abitanti stessi conoscono, luoghi che ti portano a conoscere la storia vera...
Capita, a volte, che questi sentieri non siano tracciati e conosciuti ma... non per il nostro STORIAIO!!!
lui corre di qua e di là... e scopre sempre storie che a noi sono sconosciute.. ed anche questa volta ci ha sorpreso, si è presentato e ci ha detto:
"MA LO SAPETE CHE QUI, TRA I SENTIERI DI PITIGLIANO, SORANO, SOVANA, SONO STATI GIRATI MOLTISSIMO FILM???"
Colti di sorpresa, ci siamo messi subito all'opera per vedere se quel "matterello" dello storiaio aveva ragione e....
NON POTETE IMMAGINARE COSA ABBIAMO SCOPERTO...
PRESTO VE LO FAREMO SAPERE....
SEGUITECI...
Etichette:
film,
Maremma,
Maremma Toscana,
Oro di Maremma
martedì 23 aprile 2013
Alla ricerca dell'Oro di Maremma
"Sono il tesoro sappi ascoltare,
Sovana smetti di fantasticare,
prega insieme al tuo Patrono,
Mamiliano sa dove io sono,
Il figlio porta alla madre,
la Madre sa dove è il Padre,
dove è il Padre c’è il tesoro,
e il tesoro è fatto di oro"
è andato avanti per molto tempo raccontando tutto quello che sapeva su Sovana, su Mamiliano e molto altro, che abbiamo raccolto e trascritto e che possiamo farvelo consultare nelle nostre strutture e magari mettere qualche estratto qua sul nostro blog.
Ad un certo punto, mentre lui andava avanti a raccontare raccontare raccontare, una persona si è alzata e ha chiesto:
"oh storiaio, oh che c'hai in mano??
in effetti stava sventolando un foglio in mano da circa un ora senza ancora aver detto cosa fosse..
e lui:
"oh che c'ho! c'ho una mappa del tesoro!
tutti noi sbalorditi, abbiamo chiesto dove l'avesse trovata e di che mappa si trattasse e lui con tutta calma, ha detto che l'ha trovata in un posto tra Sorano e Pitigliano in uno di quei giri che lui fa sempre alla ricerca si storie da raccontare e che questa era la mappa del tesoro Di oro di Maremma...
Così l'abbiamo vista e studiata, in modo da capire cosa si nascondesse in quei fogli ormai consumati dal tempo e dalle stagioni, ci abbiamo studiato e ristudiato facendoci domande su domande, ma ancora non abbiamo trovato una soluzione, però, abbiamo deciso di rivisitarla di metterla in una chiave moderna e di riprodurre quello stesso percorso che, passa proprio tra le nostre aziende.
Abbiamo creato una mappa che è diversa, che racchiude dentro attività UNICHE E NON CONVENZIONALI, tipiche e non facilmente trovabili in altre posti, attività che riguardano il nostro territorio con speciali condizioni e speciali realizzazioni, andiamo dalle degustazioni in aziende di punta alle merdende fatte in agriturismo, a dei menù speciali fatti apposta per questa mappa, insomma, abbiamo creato una grande iniziativa, concreta, di unione e collaborazione tra aziende, un'idea divenuta realtà che ha UN SENSO, perchè il SENSO e la cooperazione sono le uniche cose che possono caratterizzare attività territoriali di promozione.
Questo è Oro di maremma.
Questo è Oro di maremma.
ECCO LA CARTINA VI CONSIGLIAMO DI SCARICARLA E DI FARVI TRASPORTARE IN QUESTO PERCORSO.
Etichette:
agriturismo pitigliano.,
Maremma,
Pitigliano,
saturnia,
Sorano,
terme di saturnia,
Terme di Sorano
Ubicazione:
58017 Pitigliano GR, Italia
venerdì 8 febbraio 2013
Lo Storiaio racconta: Casa Vacanze Hermes e i ricordi di un bambino
Sai, in queste fredde giornate invernali mi capita spesso di andar per boschi a fare la legna. L'altro giorno passeggiavo per il monte Elmo, lo conosci vero ? E' vicino a Sorano. Stavo cercando le fascine, quelle per accendere la stufa. Tutto a un tratto mi sono ritrovato in un posto magico, fuori dal tempo, o meglio, dove il tempo sembra si sia fermato e abbia trattenuto il respiro. Qui ho incontrato un uomo, mi ha detto di chiamarsi Siriano. Ci siamo messi a chiacchera e Siriano mi ha raccontato la sua storia, di quando era bambino e del suo amore per questa terra.
Su' ora siediti per benino, mettiti comodo qui vicino alla stufa, che ti racconto:
Un giorno ormai lontano
quando la mamma mi teneva per mano,
camminando, camminando mi portò in un posto, che mi sembrò tanto lontano.
La mamma disse: "Andiamo a vedere il campo che abbiamo appena comperato,
il babbo è lì, gli portiamo il pranzo che ho preparato".
Partiti a piedi dal Palazzetto,
camminando per venti minuti vidi Poggio della Croce.
Disse la mamma: "Siamo arrivati, senti il babbo, ci chiama ad alta voce".
Il babbo disse: "Andiamo a mangiare dentro la grotte, stacco l'aratro, levo il giogo, dò un governo alle vacche". La mamma apparecchiava, nella grotte grande, dove c'è sempre il sole a mezzogiorno. Il babbo dopo avere governato le agnelle nel grottino, dalla cantina, lì accanto attingeva un po' di vino. Mentre si mangiava, il babbo raccontava la storia passata, quando tutta l'azienda del nonno Scalabrelli era accorpata. Ad ognuno dei tre fratelli e tre sorelle un pezzo era toccata, ora l'azienda era tutta spezzata. Se riusciremo compreremo un pezzo per volta, si farà l'azienda come era una volta. Finito il pranzo ci riposammo un pochino, io e il babbo facemmo un pisolino. Dopo riposato, andammo tutti a vedere il campo appena comperato. Presi il mio cavallo, nei sogni di bambino una canna, la misi tra le gambe, e saltellando tenendola tra le mani diventò il mio cavallino.
camminando, camminando mi portò in un posto, che mi sembrò tanto lontano.
La mamma disse: "Andiamo a vedere il campo che abbiamo appena comperato,
il babbo è lì, gli portiamo il pranzo che ho preparato".
Partiti a piedi dal Palazzetto,
camminando per venti minuti vidi Poggio della Croce.
Disse la mamma: "Siamo arrivati, senti il babbo, ci chiama ad alta voce".
Il babbo disse: "Andiamo a mangiare dentro la grotte, stacco l'aratro, levo il giogo, dò un governo alle vacche". La mamma apparecchiava, nella grotte grande, dove c'è sempre il sole a mezzogiorno. Il babbo dopo avere governato le agnelle nel grottino, dalla cantina, lì accanto attingeva un po' di vino. Mentre si mangiava, il babbo raccontava la storia passata, quando tutta l'azienda del nonno Scalabrelli era accorpata. Ad ognuno dei tre fratelli e tre sorelle un pezzo era toccata, ora l'azienda era tutta spezzata. Se riusciremo compreremo un pezzo per volta, si farà l'azienda come era una volta. Finito il pranzo ci riposammo un pochino, io e il babbo facemmo un pisolino. Dopo riposato, andammo tutti a vedere il campo appena comperato. Presi il mio cavallo, nei sogni di bambino una canna, la misi tra le gambe, e saltellando tenendola tra le mani diventò il mio cavallino.
Corri cavallo, corri lontano, ora al trotto, ora al galoppo, ora al passo piano piano. Con il mio cavallino un po' imbizzarrito, costeggio la siepe del campo appena comperato, mi fermo un pochino, lui mangia sul prato, sempre in groppa al mio cavallino, allento le briglie lui si muove un pochino, passa al trotto e continua il cammino. Mi volto indietro guardo lontano, vedo il babbo che ha la mamma per mano.
Continuo il giro di perlustrazione, ero io il nuovo padrone ! Il mio cavallo al galoppo è passato, ritorno verso la mamma tutto d'un fiato. Piticò, piticò, piticò è un po' imbizzarrito, tiro le briglie piano piano, rallenta mi ha obbedito, scendo da cavallo un po' affaticato, lo lascio libero che mangi l'erba del prato.
Il babbo disse: "Una vigna qui faremo, sarà la nostra ricchezza e meglio staremo, ho preso dalle vecchie vigne del posto le marze più belle, il vino buono viene proprio da quelle".
Quanto tempo è passato !!
Mentre ora scrivo seduto al tavolino, ho vicino a me un bicchiere di vino, di quella terra che fu comperata, e sempre della nostra famiglia era stata.
Sento il sapore, il profumo della nostalgia, del tempo che è passato e tutto porta via.
Quell'azienda agricola è divenuta Casa Vacanze Hermes,
ora frotte di bambini festosi corrono su quei prati, parlando tante lingue diverse.
Casa Vacanze Hermes è molto indicata per gruppi di amici che vogliono fare festa o gruppi di famiglie con bambini che vogliono trascorrere insieme ore liete.
Uno spazio verde di 5000 metri quadrati, recintato e pensato per gli animali a quattro zampe degli ospiti che verranno. Qui dove il tempo sembra essersi fermato, Casa Vacanze Hermes gentilmente li accoglie.
http://casavacanzehermes.wordpress.com/
http://casavacanzehermes.wordpress.com/
*onairiS*
venerdì 4 gennaio 2013
Lo Storiaio canta la Canzone della Befana Maremmana
![]() |
| Befana segnalata nel cielo della Maremma |
Oh di casa, brava gente
questa sera è epifania
e nel nome di Maria vi si viene a salutar!
A Voi bravi giovanotti
vi ho portato una biondina
è simpatica e carina e
vuol farvi innamorar
A voi altre signorine
la Befana vi ha portato
un vestito ricamato
per porterci andà a ballà
A voi cari vecchiarelli
vi ho portato un bel sorriso
non guardar le rughe in viso,
tutti allegri a festeggiar !
Buona notte a tutti quanti
del disturbo ci scusate ma
se un galletto a noi ci date
un bel Pranzo si farà.
lunedì 31 dicembre 2012
Lo Storiaio racconta: Ho visto gli gnomi
"Ho visto gli gnomi" libro Antonello Carrucoli
Nella dimensione degli Gnomi l'armonia della propria interiorità con il resto del Creato è alla base della conoscenza.
Auguri a tutti per il Nuovo Anno!!
Auguri di Buon Anno !
Come è bello andare a zonzo in questi giorni di festa.
Vedo tante persone a passeggio per il borgo, molta gente nei negozi.
Maremma Boncitta in mezzo a tanta confusione io mi confondo e il mì papagallino verde, confuso più di me becca come un folle la mia spalla. .
E' meglio se torno fra i miei rotoli e racconto una storia, quella del Popolo Invisibile, invisibile a noi "uomini grandi".
La Storia l'ha scritta un mio amico: Antonello Carrucoli.
Lui è uno Storiaio-Professore e non va in giro per mercati e fiere di paese raccontando storie come faccio io, lui scrive su libri e su giornali.
Antonello racconta quando andando in cerca di funghi nelle campagne intorno i paesi di Pitigliano, Sovana e Sorano nella Maremma, incontrò gli Gnomi.
Partì per cercare funghi di notte da solo, mentre attraversava campagne era impaurito ed irrigidito dal freddo.
Nel silenzio e nel buio gli tornavano in mente i racconti che aveva ascoltato da bambino, storie di paura, storie di streghe di orchi e di fantasmi che si divertivano a spaventare i viandanti nei boschi, la notte.
Era il 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno.
Durante gli equinozi ci sono 12 ore di buio e 12 ore di luce, insomma un perfetto equilibrio perfetto fra la notte ed il giorno. .
Da sempre, il 23 settembre gnomi, nani ,elfi, folletti, fate, troll, orchi e orchetti si danno convengo per sfidarsi nella famosa "Corsa Equinoziale", una vera gara per il popolo invisibile ma anche una Grande Festa che il Popolo invisibile fa in onore della Natura, dell'armonia del Cosmo e dell'equilibrio fra Luce e Oscurità .
Ogni partecipante alla gara sceglie il suo "bolide" : foglie, bastoni, api, libellule, scope per fare un giro completo intorno alla terra, con partenza e ritorno nello stesso punto: il Mondus .
Molto tempo fa gli uomini grandi, tranne gli Storiai, furono squalificati dalla gara, il motivo lo possiamo intuire tutti.
Antonello Carrucoli, metà Storiaio e metà Professore, sapeva già che i concorrenti della
"Corsa Equinoziale", prima di arrivare al Mondus avrebbero attraversato Le terre delle fitte nebbie, territorio che si estende tra Bolsena, Sovana, Pitigliano e Sorano nella Maremma Toscana
All'epoca le nebbie in questa zona si formavano dai vapori delle acque calde di origine vulcanica.
La testimonianza del passaggio dei concorrenti nel nostro territorio è rimasta nelle Coppelle Rupestri scavate nel tufo, piccole e misteriose cavità che si incontrano lungo il percorso. Nelle Coppelle sono ancora visibili i segni che riproducono costellazioni della volta celeste, vere e proprie mappe incise dal popolo invisibile per non rischiare di perdersi, durante la Corsa.
Altro che segni lasciati da cinghiali o da istrici come raccontano i cacciatori che hanno perso il senso e la memoria dell'evento Cosmico tra un bicchierettu e un altro.
Antonello durante il giorno dell'equinozio incontra gli Gnomi Vel e Dops due nani che per problemi tecnici
sono costretti ad abbandonare temporaneamente la Gara Cosmica e sono fermi nel bosco.
Ora viene il bello.....ma io non posso raccontarvi altro.
Maremma Boncitta, siamo capaci di iniziare l'Anno Nuovo facendo qualcosa di buono per qualcuno che ha più bisogno di noi?
E allora comprate il libro di Antonello Carrucoli, Storiaio/Professore perchè il ricavato è destinato dall'autore alla ONLUS "Desert Vert Soong-Taaba" per contribuire alla costruzione di una scuola nel villaggio di Pikieko (Burkina Faso).
Ho visto gli gnomi...di Antonello Carrucoli-Moroni Editore
Nella dimensione degli Gnomi l'armonia della propria interiorità con il resto del Creato è alla base della conoscenza.
Auguri a tutti per il Nuovo Anno!!
![]() |
| Foto del testo- Illustrazioni a cura di Maria Daniela Vigna |
Auguri di Buon Anno !
Come è bello andare a zonzo in questi giorni di festa.
Vedo tante persone a passeggio per il borgo, molta gente nei negozi.
Maremma Boncitta in mezzo a tanta confusione io mi confondo e il mì papagallino verde, confuso più di me becca come un folle la mia spalla. .
E' meglio se torno fra i miei rotoli e racconto una storia, quella del Popolo Invisibile, invisibile a noi "uomini grandi".
![]() | |
|
Lui è uno Storiaio-Professore e non va in giro per mercati e fiere di paese raccontando storie come faccio io, lui scrive su libri e su giornali.
Antonello racconta quando andando in cerca di funghi nelle campagne intorno i paesi di Pitigliano, Sovana e Sorano nella Maremma, incontrò gli Gnomi.
Partì per cercare funghi di notte da solo, mentre attraversava campagne era impaurito ed irrigidito dal freddo.
Nel silenzio e nel buio gli tornavano in mente i racconti che aveva ascoltato da bambino, storie di paura, storie di streghe di orchi e di fantasmi che si divertivano a spaventare i viandanti nei boschi, la notte.
Era il 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno.
Durante gli equinozi ci sono 12 ore di buio e 12 ore di luce, insomma un perfetto equilibrio perfetto fra la notte ed il giorno. .
Da sempre, il 23 settembre gnomi, nani ,elfi, folletti, fate, troll, orchi e orchetti si danno convengo per sfidarsi nella famosa "Corsa Equinoziale", una vera gara per il popolo invisibile ma anche una Grande Festa che il Popolo invisibile fa in onore della Natura, dell'armonia del Cosmo e dell'equilibrio fra Luce e Oscurità .
Ogni partecipante alla gara sceglie il suo "bolide" : foglie, bastoni, api, libellule, scope per fare un giro completo intorno alla terra, con partenza e ritorno nello stesso punto: il Mondus .
Molto tempo fa gli uomini grandi, tranne gli Storiai, furono squalificati dalla gara, il motivo lo possiamo intuire tutti.
![]() | |
|
"Corsa Equinoziale", prima di arrivare al Mondus avrebbero attraversato Le terre delle fitte nebbie, territorio che si estende tra Bolsena, Sovana, Pitigliano e Sorano nella Maremma Toscana
All'epoca le nebbie in questa zona si formavano dai vapori delle acque calde di origine vulcanica.
La testimonianza del passaggio dei concorrenti nel nostro territorio è rimasta nelle Coppelle Rupestri scavate nel tufo, piccole e misteriose cavità che si incontrano lungo il percorso. Nelle Coppelle sono ancora visibili i segni che riproducono costellazioni della volta celeste, vere e proprie mappe incise dal popolo invisibile per non rischiare di perdersi, durante la Corsa.
Altro che segni lasciati da cinghiali o da istrici come raccontano i cacciatori che hanno perso il senso e la memoria dell'evento Cosmico tra un bicchierettu e un altro.
Antonello durante il giorno dell'equinozio incontra gli Gnomi Vel e Dops due nani che per problemi tecnici
sono costretti ad abbandonare temporaneamente la Gara Cosmica e sono fermi nel bosco.
Ora viene il bello.....ma io non posso raccontarvi altro.
![]() | |
|
E allora comprate il libro di Antonello Carrucoli, Storiaio/Professore perchè il ricavato è destinato dall'autore alla ONLUS "Desert Vert Soong-Taaba" per contribuire alla costruzione di una scuola nel villaggio di Pikieko (Burkina Faso).
Etichette:
Antonello Carrucoli,
Gnomi,
Maremma,
Natura,
Pitigliano,
Sorano,
Sovana,
Storie
Iscriviti a:
Post (Atom)











