lunedì 16 luglio 2012

Lo Storiaio racconta: Orso, Isabella e un Parco

E' lunedì e torno con un' altra storia .
Vuoi che te la canto o vuoi che te la conto?
Se stai boncitto ti dico la storia di Orso.
Chi è Orso?
Il Conte Orso Orsini e le sue gesta nel Parco degli Orsini  a Pitigliano, Parco conosciuto dalla gente di Pitigliano e di tutta la Maremma come:
Poggio Strozzoni.
Ti spiego il perchè anche se è una storia con un brutto epilogo, ma non racconto solo le storie che finiscono bene, nemmeno ai cittini!

Devi sapere che a settentrione di Pitigliano, uno dei paesini più belli della maremma,
esisteva un promontorio tufaceo e sotto il promontorio scorrevano due fiumi la Lente e il Prochio.
I Conti Orsini nel 1500 trasformarono il promontorio in un parco magnifico, immagina ..si entrava nel Parco attraverso una porta bugnata poi si attraversava un ponte che passava sopra le cascate. Un Paradiso!
Statua di donna Foto by Carlo Fè


Certo che il Parco c'è ancora ! Non mi dire che non lo conosci, mica sarai grullo ?

Pensa allo splendore di questo luogo abbellito dagli Orsini con statue di tufo, sedili e padiglioni per assistere comodamente alle battute di caccia : immagina ..non li vedi con gli occhi della mente i Conti con le nobil-donne tutti seduti lì in chiacchera?
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Padiglione di tufo-Foto by Carlo Fè

Padiglione foto by Carlo Fè-fotografo di Pitigliano

Anni dopo la costruzione del Parco a Pitigliano dominò il  Conte Orso Orsini che aveva fama di uomo violento ed arrogante. Orso era sposato con Isabella.
Ti dico di più :
Si raccontava che al Conte piacevano molto le donne . Infatti, mentre si trastullava con un'amante a Sorano qualcuno lo avvertì che a Pitigliano era arrivato un Duca di Farnese il quale, pur non trovandolo in casa, aveva scelto di rimanere a Pitigliano per corteggiare Isabella.
Furioso e geloso come un ossesso Orso corse a Pitigliano. Incontrò la moglie nel parco e con rabbia poco soffocata le chiese
 "Cosa hai fatto a Pitigliano mentre io ero assente ? " .
 Isabella risentita dal tono arrogante di Orso  rispose impulsivamente:
"Quello che hai fatto tu,  a Sorano" .
 Bastò questa frase per far scattare la violenza inarrestabile di Orso Orsini.
Accecato dalla gelosia Orso mise le mani sul collo della moglie, la strozzò e gettò il suo corpo sotto il ponte.
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