sabato 21 luglio 2012

Lo Storiaio racconta del suo amico Il Topino .


Stamani  ti racconto un'altra storia :  Il  Topino.
Non è la storia di un animaletto.

Il Topino è il soprannome che la gente di Pitigliano aveva dato ad un uomo.
Maremma bonina, perchè mi guardi stralunato, lo sai come siamo fatti  noi ...gente della Maremma,
Non ci piace chiamare le persone per nome, siamo un pò  bischeri e Ci piacciono i soprannomi .
Una volta assegnato il soprannome a una persona rimane per sempre, passa anche in eredità ai figli e ai nipoti. Adesso fammici pensà e dopo ti dico il tuo soprannome..

Insomma quest' uomo a Pitigliano tutti lo chiamavano :  Il Topino.
Non mi chiedere perchè, perchè non lo so e se lo so non te lo dico.
Maremma bonina, non mi far dire la stessa cosa due volte, perchè poi io mi ombro..
Ora fammi parlà :

Il Topino era un uomo elegante, portava dei baffetti sottili sottili, sembravano i baffetti dei topi.
La su' moglie non li aveva, era una brava donna con il negozio nel borgo.
Lui invece aveva un solo impegno fisso: portare a spasso il cane e meglio se in Piazza.
ll Topino aveva anche una grossa passione: l' archeologia ma non tutta, intendimi,
amava gli  Etruschi ..e qui da noi ce ne è tanta di roba Etrusca !

Il Topino durante il giornodopo aver pensato al cane, pranzato e riposato, andava nel pomeriggio 
alla bottega del barbiere,nel centro del paese. 

Si riunivano sempre lì,  lui e i suoi amici.  Se il Barbiere doveva tagliare tagliare i capelli o fare la barba alla gente, loro gli creavano un meraviglioso fondo musicale armonioso con chitarre e mandolini.
Quando il barbiere finiva il lavoro, prendeva il mandolino e facevano i cori insieme.
Il Topino cantava e canta oggi e poi canta domani, si era messo in testa di poter partecipare alla Corrida.
Si, la Corrida..te lo ricordi quel programma che facevano in Televisione, quello che era condotto da Corrado, il presentatore romano.
Sicuro di avere i numeri per diventare un grande artista canoro, Il Topino fece la domanda perbenino e fu accettato alla gara. 
Mira,
il giorno della partenza per Roma non so dirti quanta gente di Pitigliano e di Sorano era lì alla fermata dell'autobus della Rama, tutti a salutarlo, a fare gli auguri.
C'era anche chi piangeva per la commozione. 
Ora immagina quanti amici si trovarono insieme al bar in piazza la sera dello spettacolo per guardare la Corrida e  Il Topino. !
La Corrida iniziò e nel bar ci fu silenzio. Erano molti i partecipanti e l'ansia cresceva nell'attesa quando finalmente toccò al lui !!
La gente emozionata lo ascoltò cantare " Amara terra mia", canzone di Domenico Modugno .
Poi ?

Mbè, Il Topino non cantò come cantava Domenico Modugno nemmeno per sbaglio,
insomma pare che non andò tanto bene, anzi cantò malissimo, ecco.

Quando tornò a Pitigliano nessuno disse nulla della gara, ma i suoi amici bischeri, seduti nei bar del centro cantarono  "Amara terra mia" per tanto tempo e il Barbiere chiuse per ferie. 
Uomo di spirito e veloce nel recupero Il Topino si riprese presto dalla sconfitta subita. 
Una mattina, mentre come sempre era a spasso in piazza con il cane, due turisti tedeschi gli chiesero informazioni sulla Sinagoga di Pitigliano. Lui, elegante e pronto, rispose.
Poi i turisti Tedesci chiesero al Topino quanti Ebrei  dopo la guerra  vivevano ancora a Pitigliano .
Il Topino si voltò di scatto e con voce alta, quasi intonando disse : 
"Se non lo sapete voi quanti Ebrei  avete lasciato in giro, lo posso sapè io ? " 
Posta un commento