domenica 7 ottobre 2012

Lo Storiaio racconta : Luigino Porri il Cocciaio Maremmano

Ora ti racconto la storia dell'ultimo Cocciaio Maremmano: Luigino Porri 
Maremma Boncitta, mi emoziona narrarti la storia di Luigino, il Vasaio di Sorano. 


I Porri sono un'antica famiglia di Vasai, lo testimonia un vaso fatto da loro nel 1750, ordinato e disegnato dalla moglie del Rabbino di Pitigliano per la vendita del vino chiamato : 
La Rabbina 
IL recipiente aveva la capienza di 10 litri, un tappo sopra e in basso la cannella per spillare il vino . 
Lo ordinava a Luigino chi d'estate apriva una  "Fraschetta" in paese.   
Le ricordate le Fraschette ?  
A Sorano c'erano quattro o cinque, tutti gli anni aprivano da aprile, quando è tempo di travasare il vino, fino a settembre, o meglio " fino a che il vino non finiva" .

La fraschetta era il luogo dove andare per fare la merenda, bere il  vino prodotto dall'agricoltore che invece di darlo ad altri, in questo modo lo vendeva da solo. 

Non puoi immaginare quanto mi divertivo andando a zonzo per fraschette in quei pomeriggi d'estate.
Sempre qualcuno arrivava con la chitarra o con il mandolino e finiva che cantavamo tutti insieme.
Alle volte c'era anche Luigino con noi. 
Giocavamo a Morra, ma non fa lo sciorno e non andà a chiaccherà in giro, se lo sanno i Carabinieri ci  fanno la multa!  
Maremma Fraschettosa, sapessi quante storie ho sentito raccontare nelle fraschette, e quante ne ho raccontate io, tra un bicccherettu e l 'altro. 


Luigino Porro faceva i vasi nello stesso modo degli Etruschi . 
La Creta la cercava a Case Rocchi,  frazione di Sorano. Lui diceva sempre che cercava  solo la creta pura, quella grigia. La portava a casa caricandola sul dorso dell' asino. 
La metteva ad  asciugare al sole per diversi giorni.. Maremma Boncitta, che lavoro! 

Quando la creta era asciutta Luigino la depositata nelle vasche con l'acqua per altri giorni ancora,  poi
l'adagiava su un bancone di legno e la lasciava lì ad asciugare. Prima di portarla al tornio doveva ancora batterla, lavorarla e raffinarla. 

Luigino Porri  usava solo 4 colori per decorare:  il bianco, il verde, il marrone ed il giallo.
Il bianco lo creava con la terra della montagna di Monte Vitozzo, il verde con lo scarto dei fili di rame, il giallo con  l' antimonio che trovava a San Martino sul Fiora, il marrone con un minerale che andava a cercare su per la Montagna dell'Elmo di Sorano

tutte le foto by  Davide De Carolis 

Era un' incanto stare lì nella bottega a guardare Luigino quando prendeva una palla di creta e  sedeva davanti al suo tornio. 
Inumidiva le mani con " la barlottina" (creta diluita nell'acqua) per renderle scivolose e creava Ziri, Pignatte, Panate, Catini, Rabbine, Pretine per scaldare il letto e Giocattoli per  i cittini.  
Gli ordinavano anche i Piatti  Burini , piatti tanto grandi per far mangiare 4 persone insieme. l Padroni delle terre compravano questi Piatti Burini per gli operai che facevano la mietitura in Maremma.   

Maremma Vasaia, lo meritava davvero quest' uomo maremmano di essere ricordato dai compaesani ed avere i suoi Cocci  esposti  nell'ex Sinagoga durante la Mostra Mercato di Sorano 2012.

La biografia di Luigino Porri l'ha scritta Adriana Boschi " i Cocci di una vita",  ma 
ho piacere di raccontarvela anch'io, se no che Storiaio Maremmano sono ? 
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